Putin e Biden hanno lasciato Ginevra

Bruno Cirelli
Giugno 17, 2021

Tuttavia le prospettive di collaborazione, a cominciare da uno scambio di prigionieri sui quali "si va verso un compromesso", non si esauriscono certo qui, lascia intendere Putin, che spende parole lusinghiere per il suo interlocutore, definito una persona "costruttiva e ragionevole", "equilibrata e di esperienza", un uomo che parla "la stessa lingua, quella dei valori" ed è "molto diverso" dal suo predecessore, Donald Trump. Lo ha detto Vladimir Putin dopo il summit. Prima tappa della visita, un incontro tra Biden e il segretario di stato Antony Blinken da una parte e i due consiglieri federali, che al termine hanno dato appuntamento alla stampa. Ad annunciarlo è stato il presidente russo nella conferenza stampa conclusiva.

Prima dell'inizio del vertice lo stesso Putin, giunto nel luogo dell'incontro a bordo di una limousine Aurus prodotta in Russia, aveva sperato "in un incontro costruttivo su questioni che si sono accumulate". Putin ha detto: "per quanto riguarda la cybersicurezza inizieremo le consultazioni, ma voglio informare di un fatto che è noto sì, ma non ad un largo pubblico, e cioè che, secondo le fonti americane, (a chi è interessato il mio portavoce Peskov fornirà i nomi esatti delle organizzazioni americane) la più grande quantità di attacchi informatici nel mondo parte proprio dallo spazio cyber degli Stati Uniti, al secondo posto c'è il Canada, poi vengono effettuati da due paesi latinoamericani, poi dalla Gran Bretagna". A un possibile ingresso dell'Ucraina nella Nato invece si è appena accennato perché, chiarisce Putin, "su questo punto non c'è nulla da discutere". "Ho detto a Putin che saranno sempre sul tavolo". L'ho detto a Putin", ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca, sottolineando che "noi non tollereremo violazioni dei diritti democratici e risponderemo.

Il capo del Cremlino è stato il primo a partire.

Non è l'unica accusa dei reporter occidentali che viene respinta al mittente.

Poi il primo risultato raggiunto dai colloqui tra Putin e Biden è che i rispettivi ambasciatori tornano alle loro sedi riprendono ciascuno il proprio lavoro.

Riguardo le recenti manovre militari al confine con l'Ucraina, Putin ha sottolineato che "gli Stati Uniti fanno esercitazioni militari ai nostri confini ma noi non facciamo esercitazioni militari ai confini Usa". Ma in una relazione avara di soddisfazioni è già un passo avanti. Perché "la volontà di ridurre le distanze c'è", assicura Putin.

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