AstraZeneca: "Vaccino efficace contro variante Delta"

Barsaba Taglieri
Giugno 16, 2021

La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, arriva da fonti interne a Regione Lombardia. "Questo andava bene mesi fa, quando era un'eccezione trovare la variante Alfa, ma oggi - osserva Broccolo - la variante Alfa è presente nel 95% tamponi positivi".

La variante indiana, detta anche delta, sta spaventando la Gran Bretagna, anche se chi ha ricevuto doppia dose di vaccino (sia quello a mRna che AstraZeneca) dovrebbe avere una protezione molto alta da quelli che sono i primi dati raccolti.

Dopo il caso dei contagiati in una palestra di Milano, dei quali uno infetto da variante Delta, sono partiti alcuni campanelli di allarme e preoccupazione, in.

Secondo Mene Pangalos, executive vice president, BioPharmaceuticals R&D di AstraZeneca, "i dati del mondo reale dimostrano che il nostro vaccino anti-Covid fornisce un alto livello di protezione contro la variante delta che attualmente preoccupa per la sua rapidità di trasmissione". Tosse, raffreddore, mal di testa e mal di gola, febbre, dolori muscolari, diarrea, stanchezza e spossatezza, ovvero i primi segnali della presenza del coronavirus nelle persone, sono di solito più forti. C'è anche il rischio che durante l'estate viaggi e spostamenti possano favorire la comparsa di nuove varianti e "rendere necessario mettere a punto un nuovo vaccino". Ce ne sono poi 786 relativi a varianti non VOC (Variants Of Concern), varianti che non mostrano aumento della trasmissibilità, malattia più grave e ridotta efficacia di trattamenti o vaccini, e 4.036 di "wild-type", la variante originale isolata a Wuhan, in Cina (le non "wild-type" sono le mutazioni che banalmente chiamiamo "varianti").

La variante indiana è temibile ma per fortuna abbiamo i vaccini, efficaci anche in questa variante. I ricercatori hanno infatti confermato l'efficacia dei vaccini - sia Pfizer che AstraZeneca - contro la variante indiana, anche se con una percentuale inferiore rispetto alla variante Alpha (inglese), il ceppo dominante il Italia. Lo afferma la vicepresidente della Regione Letizia Moratti in questa intervista dell'agenzia di stampa regionale. Dovremo monitorarla costantemente, controllare che non si verifichino nuovi focolai. Da dicembre ad oggi abbiamo effettuato 16.638 genotipizzazioni e abbiamo riscontrato che la variante inglese con il 68% è, ad oggi, quella prevalente in Lombardia seguita da quella brasiliana 1,1% e dalla sudafricana 0,3%.

"E' fondamentale - conclude la vicepresidente - proseguire celermente nella campagna vaccinale, e per questo incoraggio nuovamente un'adesione massiccia dei nostri cittadini che, sino ad ora, sono stati esemplari per senso civico e responsabilità".

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