Italia in zona bianca, ecco le regole

Paterniano Del Favero
Giugno 14, 2021

Si allarga in Italia la zona bianca con nuove regole, meno restrizioni e lo stop al coprifuoco da oggi, 14 giugno, per altre 5 regioni e una provincia autonoma.

Cosa cambia? La principale novità riguarda il coprifuoco - che verrà abolito su scala nazionale comunque il 21 giugno - che decade automaticamente. Per gli spostamenti non è previsto alcun limite tra zone bianche. Verso le zone rosse o arancioni, sono sempre consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o situazioni di necessità.

Per parteciparvi però (esattamente come avverrà in zona gialla da martedì 15 giugno) bisognerà avere una delle 3 certificazioni verdi previste dai decreti attualmente in vigore: certificato di vaccinazione - che vale 9 mesi a partire dal completamento dell'intero ciclo, dunque anche con la seconda dose, oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose fino alla somministrazione della seconda - certificato di guarigione, che ha validità 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all'evento.

Sono consentite, anche al chiuso, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio. Nessun tetto massimo per il numero di commensali se i tavoli sono all'aperto.

Dal 14 giugno riprendono le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente. Per le sedute va garantito il distanziamento. Per il momento non si può ancora ballare, nemmeno in zona bianca.

Matrimoni. Il buffet è consentito solo se a somministrarlo è il personale. Bisogna avere anche in questo caso il green pass. In zona bianca sono consentite tutte le attività sportive, sia al chiuso che all'aperto, sia individuali che di gruppo.

LOCALI - Cessano anche le restrizioni per i locali, che potranno stare aperti sempre. Aperti cinema, teatri, centri sociali e culturali, con obbligo di distanziamento interpersonale.

Non è obbligatorio indossare la mascherina nei casi in cui sia costantemente garantita, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, una condizione di isolamento da altre persone non conviventi.

Non sono obbligati ad indossare la mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso della mascherina e le persone che devono comunicare con loro.

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