AstraZeneca, molti esperti non lo raccomandano per i giovani. E i maturandi?

Rufina Vignone
Giugno 10, 2021

Viola, intervistata dal Corriere della Sera afferma: "Sono sempre stata convinta che non bisognerebbe darli a persone di età inferiore a 55 anni". Secondo l'immunologa Antonella Viola è "sbagliatissimo" proporre questi vaccini "ai giovani, specialmente alle donne". Per non avere dubbi basta leggere un lavoro uscito sulla rivista Science dove si spiega come man mano che si scende con l'età i rischi di ricevere questi vaccini superano ampiamente i benefici. Un gruppo di 24 medici vaccinatori ha però lanciato un appello, dicendosi contrario alla scelta di aprire ai più giovani le vaccinazioni con gli Open day AstraZeneca, "perché la somministrazione di questo vaccino ai soggetti minori di 40 anni, in particolare di sesso femminile, potrebbe comportare più rischi che benefici, causando anche se raramente complicanze potenzialmente mortali".

Anche in virtù dei nuovi allentamenti in zona bianca, presto estesa a tutto il Paese - e della fine del coprifuoco dal prossimo 21 giugno - le Regioni continuano ad immunizzare i più giovani con qualsiasi tipo di siero: negli 'eventi vaccinali' appositamente dedicati non si utilizzano soltanto gli Rna (Pfizer e Moderna), ma soprattutto quelli a vettore virale (Astrazeneca e Johnson & Johnson, raccomandati dall'Aifa per gli over 60). "Il virus circola meno, abbiamo dosi di vaccino a volontà, non c'è motivo di affrettarsi a vaccinare". "Anche così arriveremo a settembre con larga parte della popolazione immunizzata", assicura l'immunologa.

Nei giorni scorsi, l'associazione Luca Coscioni ha scritto al Governo e al commissario per l'emergenza Covid-19 una lettera aperta sottoscritta da autorevoli scienziati ed esperti, in cui si "invita a sospendere immediatamente la distribuzione del vaccino anti-Covid19 Astrazeneca e Johnson & Johnson alle persone giovani di età a causa dei documentati rischi per la salute e la vita". La Campania, il Friuli Venezia Giulia e l'Umbria sono quelle che hanno somministrato il maggior numero di dosi ai giovani tra i 20 e i 29 anni, coprendo rispettivamente il 26,1%, 21,8% e 21,3% di questa fascia di popolazione.

Locatelli ha fatto anche riferimento alla 18enne che a Genova è stata operata due volte dopo una trombosi, e che era stata vaccinata con il vaccino di AstraZeneca il 25 maggio in un open day.

Di diversa opinione Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova: "Da noi la partita dei vaccini è diventata politica". Bassetti precisa che lo stesso discorso vale anche "per altri trattamenti estroprogestinici" (i contraccettivi ormonali, ndr). "Tra l'altro i rari casi avversi che si sono osservati sono prevalentemente, se non nella totalità, avvenuti solo dopo la prima dose". E le Regioni, come il Lazio, lo sanno bene perché in realtà hanno messo a punto vari Open Day AstraZeneca rivolti a tutti i cittadini, dai 18 anni di età in su.

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