Vaccini, Figliuolo: "Possibile la necessità di una terza dose"

Bruno Cirelli
Giugno 9, 2021

Così il Commissario Francesco Paolo Figliuolo a margine della consegna di un Defender alla struttura commissariale da parte dell'Agenzia industrie difesa. Quindi, il personale scolastico nella sua interezza ha circa l'83% di prima somministrazione, dobbiamo fare ancora qualcosa in più e adesso abbiamo anche la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, la gran parte degli studenti. "Ad oggi, nel periodo aprile-maggio (2 mesi su 3 del Q2), sono state consegnate di Pfizer circa 19 milioni di dosi; di Moderna circa 2,5 milioni; di Vaxzevria circa 5,2 milioni; di Johnson&Johnson circa 1,6 milioni per complessive 28,3 milioni di dosi". Figliuolo chiarisce: "Oggi siamo a 39 milioni di somministrazioni, questo porta ad avere quasi il 48% di italiani che hanno ricevuto una prima dose con una efficienza della macchina erogatrice che va oltre il il 90%". Si tratta di un passaggio fondamentale, ha aggiunto ancora Figliulo, che non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le realtà del Paese a partire dalla Regioni e dalle province autonome con le quali il "confronto è stato e continua ad essere di vitale importanza per la creazione delle condizioni necessarie a mettere in sicurezza" l'Italia. "Per giugno mi accontento di 550mila-600mila vaccinazioni giornaliere".

La sfida della pandemia "si vince in questi nei mesi di giugno e luglio". Ad agosto forse piccola flessione ma l'invito agli italiani è quello di continuare ad aderire alla campagna. Sul fronte degli adeguamenti informatici, i sistemi che le Regioni stanno già usando, se correttamente implementati, consentono già la regolare tenuta del flussi informativi. Un tema che pone una questione etica, come ha precisato anche il microbiologo Andrea Crisanti, in quanto ci ritroviamo a dovere scegliere tra le esigenze di raggiungere l'immunità di gregge (che non si raggiungerebbe se i più giovani non si vaccinassero) e l'esigenza di tutelare la salute di chi dal vaccino non avrebbe benefici all'altezza dei rischi.

L'ipotesi vaccini in vacanzapiù uno spot che una necessità, già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o chi si sposta in altra regione per lungo tempo, poi c'è flessibilità sulla seconda dose per scaglionarla". "Pfizer e Moderna hanno fornito quantitativi sostanzialmente in linea con la programmazione (8,75 milioni per Pfizer e 1,33 milioni per Moderna), mentre Vaxzevria (ex AstraZeneca), è risultata deficitaria di 1,24 milioni di dosi (4,11 milioni anziché 5,35 milioni)". "La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancora più flessibile e dare la facoltà di fare anche in casi particolari la seconda dose in vacanza - ha annunciato il generale a Radio 24 -. Ho appena firmato la risposta, per la struttura va bene, ci stiamo organizzando e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi".

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