Ergastolo per Ratko Mladic, il boia di Srebrenica

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 9, 2021

26 anni dopo il massacro di Srebrenica - costato la vita a 8'000 uomini e ragazzini - il 78enne verrà giudicato in appello per i crimini di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. La sentenza pronunciata oggi conferma in appello la condanna all'ergastolo e mette la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria dell'ex generale alla guida dei serbi di Bosnia.

Mladic (78 anni) era presente in aula e ha seguito con le cuffie della traduzione la lettura del lungo dispositivo della sentenza. I giudici lo hanno riconosciuto responsabile del genocidio di Srebrenica, una delle pagine più buie della storia recente risalente al luglio 1995, e per l'assedio di Sarajevo, dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996. In giacca scura e cravatta azzurra, affiancato da due agenti della sicurezza, l'ex generale è apparso in buone condizioni, accigliato e perplesso per tutte le accuse confermate a suo carico. Nella Federazione croato-musulmana l'attesa è per una conferma dell'ergastolo per il 'Boia di Srebrenica', l'artefice principale dei massacri, delle atrocità e delle sofferenze patite.

Di tenore diverso le posizioni nella Republika Srpska, l'entità di Bosnia a maggioranza serba, dove al pari della Serbia in tanti continuano a considerare Mladic un eroe, condannato ingiustamente.

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