Arriva l'assegno unico, da luglio fino a 217 euro per figlio

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 4, 2021

Assegno unico figli 2021, la norma ponte arriva in Consiglio dei ministri. Una volta entrata a regime la legge sull'AUUF, nell'ambito del Family Act, infatti, l'Assegno Unico Universale per i Figli a carico (legge 46/2021, in Gazzetta Ufficiale n.82 del 6 aprile scorso) sarà esteso a tutti i nuclei familiari in sostituzione degli attuali strumenti economici (bonus e sussidi) legati alla maternità, e a tendere con l'abolizione delle detrazioni per figli a carico.

In attesa della riforma fiscale complessiva, le famiglie che già oggi incassano gli assegni familiari riceveranno un extra per bilanciare l'assegno ponte destinato ad autonomi, disoccupati, incapienti.

Nel caso di figli disabili, l'importo dell'assegno sarà sempre maggiorato di 50 euro.

L'assegno ponte è legato a limiti di reddito ben precisi: chi ha un'Isee superiore ai 50 mila euro è escluso dal beneficio, almeno in questa fase. Dal primo luglio 2021, però, ci sarà la possibilità di accedere all'assegno unico solo per particolari categorie che fino a questo momento non avevano potuto richiedere alcun sostegno.

Si tratta di una piccola marcia indietro rispetto ai 250 euro per figlio a famiglia annunciati inizialmente, e confermati anche da Draghi un mese fa, e anche il bacino delle famiglie beneficiarie è più ristretto dei progetti iniziali. Quattro milioni che già ricevono avranno una maggiorazione. Una misura ponte che diventerà definitiva a partire dal 2022 e potrebbe garantire alle famiglie fino a 653 euro al mese per chi ha tre figli. L'importo dell'assegno diminuisce se si alza l'Isee: per un Isee sopra i 52mila euro, il contributo scende a 67 euro mensili per i figli minori e a 40 euro per i figli maggiorenni ma di età inferiore ai 21 anni. Si tratta di quasi 2 milioni di famiglie molto eterogenee: soggetti inattivi, percettori di Reddito di cittadinanza, lavoratori autonomi, ma anche dipendenti oggi tagliati fuori dagli assegni per ragioni di reddito familiare.

La domanda potrà essere presentata per via telematica all'Inps o presso Caf e Patronati, in base alle modalità che lo stesso Inps indicherà entro il 30 giugno 2021. Per questi nuclei famigliari, è stato stanziato 1 miliardo e 580 milioni. Da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,8 euro al mese per ciascun figlio. L'assegno sarà esentasse e compatibile con il Reddito di cittadinanza e con l'eventuale fruizione da parte delle famiglie di altre misure in denaro di sostegno a favore dei figli a carico erogate da Regioni, Province e Comuni. La maggiorazione va dai 37,5 euro per ciascun figlio ai nuclei fino a due figli, di 70 euro per figlio ai nuclei di almeno tre figli. Nel caso del Rdc, l'Inps corrisponde d'ufficio l'assegno per i figli congiuntamente allo stesso Rdc.

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