2 giugno festa della Repubblica

Paterniano Del Favero
Giugno 2, 2021

75 anni fa la nascita della Repubblica italiana, col referendum che disse no alla monarchia ed elesse l'assemblea costituente.

È iniziato con un omaggio a Carla Fracci il discorso di Sergio Mattarella in occasione del concerto che ha aperto le celebrazioni del 2 giugno. E consueto, e atteso, resta il doppio sorvolo delle Frecce Tricolori, sempre più momento unificante. Poi la consueta rassegna del Presidente della Repubblica, accompagnato da Guerini e dal capo di Stato maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli, il presidente della Repubblica ha poi passato in rassegna lo schieramento interforze militari. "Rinnovo, con particolare commozione, la gratitudine del popolo italiano a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e alle loro famiglie costrette a convivere con un dolore incolmabile", termina Mattarella.

E ripresa e fiducia sono la cifra ricorrente nei messaggi dei rappresentanti delle istituzioni e dei leader politici.

"La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest'anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell'impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione". Un passaggio storico tanto atteso e fondamentale per tutti i cittadini duramente provati da una stagione di guerre e dalla dittatura. Un patto di cittadinanza sancito dal suffragio universale che, per la prima volta, includeva in maniera completa il voto femminile. Diritti che Mattarella evidenzia essere "inalienabili e indivisibili" e "ogni atto di forza contro di essi danneggia la causa della pacifica coesistenza". "Abbiamo scommesso sul boom economico, sulle nostre eccellenze produttive, sulle straordinarie bellezze della nostra penisola. E che con questi stessi colori sa conquistare ogni giorno importanti traguardi internazionali", riprende il presidente del Senato. Mattarella rimarca inoltre che "in questa delicata fase, cruciale e' il ruolo svolto dai Prefetti e da quanti esercitano una funzione pubblica, chiamati a sostenere le iniziative promosse per la ripartenza, il cui buon esito dipendera' dal contributo di tutti e dalla complessiva capacita' di fare rete delle componenti istituzionali e della societa' civile". Il 2 giugno 1946, gli Italiani scelsero la Repubblica animati da una incrollabile volontà di cambiamento, in ossequio ai valori di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e democrazia sui quali si sarebbe fondata la nostra Carta Costituzionale.

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