Green pass: ecco le regole della Commissione Ue

Paterniano Del Favero
Giugno 1, 2021

Niente test di viaggio e niente quarantena, a patto di essere stati vaccinati - da almeno 14 giorni - con entrambe le dosi e di essere in possesso di documenti che siano "in linea con il certificato digitale Covid dell'Unione europea".

Il principio - stando a quanto riporta l'Ansa - dovrebbe riguardare inoltre anche le persone che sono già guarite dal Covid e hanno in seguito ricevuto una singola dose di vaccino. Per chi è guarito, pass valido per 180 giorni dopo il test molecolare positivo. Nessuna restrizione per i viaggiatori provenienti da aree verdi; la possibilità di richiedere un test prima della partenza a chi viene dalle aree arancioni; per chi arriva dalle zone rosse invece si potrebbero imporre periodi di quarantena, a meno che i viaggiatori non abbiano un test pre-partenza, antigene o molecolare. Viaggiatori provenienti da zone rosso scuro: i viaggi non essenziali dovrebbero essere fortemente sconsigliati. Domani è previsto il lancio del "gateway Ue".

Reynders ha ricordato che "le ultime settimane hanno portato a una continua tendenza al ribasso dei numeri di infezione, a dimostrazione del successo delle campagne di vaccinazione in tutta l'Ue" e che la proposta di oggi della Commissione punta a far sì "che gli Stati membri coordinino questa graduale revoca delle restrizioni alla libera circolazione, tenendo conto del nostro nuovo strumento comune: il certificato digitale Covid dell'Ue".

Le regole di funzionamento del Green pass europeo non sono però state ancora definite: per ora siamo ancora nel campo delle proposte, che la Commissione europea sta valutando attentamente. Per garantire l'unità familiare, spiega la Commissione, i minori che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena quando i genitori non devono sottoporsi a quarantena, ad esempio perché vaccinati. Anche i bambini sotto i 6 anni dovrebbero essere esentati dai test relativi al viaggio.

Un freno di emergenza nell'UE nel caso di nuove varianti Inoltre si propone di introdurre un "freno di emergenza" interno alla Ue per affrontare nuove varianti, reintroducendo misure restrittive per i viaggi anche per le persone vaccinate e quelle guarite se la situazione epidemiologica si deteriora rapidamente, o se è stata segnalata un'elevata prevalenza di varianti Covid preoccupanti.

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