Tragedia sulla funivia Stresa-Mottarone, tra le vittime anche due giovani calabresi

Geronimo Vena
Mag 25, 2021

Lo ha detto il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi.

La tragedia sulla funivia Stresa-Mottarone è ancora negli occhi di tutti. "Sembrava una scena di guerra" racconta uno dei soccorritori. "Se questo sia collegato o meno ancora non lo sappiamo".

La cabina è crollata in un tratto boscoso e impervio, dove le operazioni di soccorso non sono facili, non è chiaro quanti passeggeri ci fossero a bordo, la capacità di trasporto è di 40 persone per cabina. Ciò che lui sapeva raccontare con le immagini, ti bastava seguirlo con due righe di testo, e il pezzo era già pronto, quasi "montato in macchina", pronto per andare in onda. "Lo dovranno stabilire i consulenti".

L'impianto è stato inaugurato nel 1970 e l'ultimo controllo magnetoscopico alla fune effettuato a novembre 2020 non aveva fatto emergere criticità, secondo quanto ha dichiarato la società di Vipiteno che si occupava della manutenzione. "Il secondo elemento è il freno che non ha agito". A valle, alla partenza della funivia, molte persone si sono accalcate sulle rive del Lago Maggiore, a Carciano di Stresa.

Serena Cosentino, la ragazza di 27 anni, di Diamante, da alcuni mesi si era trasferita a Verbania dove aveva vinto un concorso come borsista di ricerca al Cnr Istituto di Ricerca sulle Acque prendendo servizio il 15 marzo. "E arrivava per primo, con 'la telecamera già accesa' come si dice in gergo nel nostro lavoro". Diversi esperti intanto tirano in ballo il "forchettone", un elemento in ferro che mantiene aperte le ganasce del freno e impedisce che si attivi in caso di necessità. E accertare, se ci sono, le responsabilità. Quello che è accaduto oggi non ha senso.

Manca, tuttavia, l'accatastamento: la sindaca di Stresa, Marcella Severino spiega così il perché: "Quell'accordo con la Regione non è mai stato perfezionato".

Il ministro italiano delle infrastrutture e dei trasporti, Enrico Giovannini, ha confermato l'istituzione di una commissione ministeriale che si aggiungerà alle indagini della magistratura. Roberta era fresca di studi in Medicina e lavorava come guardia medica alla Asl di Piacenza.

Restano gravi le condizioni del bambino di 5 anni unico sopravvissuto all'incidente della funivia del Mottarone. "La situazione stabile ci lascia ben sperare, ma in questi casi l'evoluzione può variare improvvisamente", ha concluso La Valle. Sempre il direttore generale fa sapere che in giornata il bimbo sarà sottoposto ad una risonanza magnetica per valutare le sue condizioni a livello cerebrale. Adesso deve restare calmo, speriamo. Un altro bambino di nove anni, invece, è morto ieri in ospedale, facendo salire il bilancio delle vittime a 14. La famiglia, di origini israeliane, viveva nel Pavese."Ho saputo cos'era successo dai messaggi di Whatsapp. Ho cominciato a ricevere tanti "mi dispiace" e non capivo perché.". La donna ha raggiunto Torino a notte fonda. Erano due i bambini rimasti feriti e portati in elicottero in codice rosso al Regina Margherita di Torino.

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