Oltre 183.000 quarantenni pronti a farsi vaccinare

Ausiliatrice Cristiano
Mag 25, 2021

Tra i 16 e i 29 anni, invece, la procedurà scatterà già il 4 giugno (prima potevano farlo dal 15).

Il dossier è oggetto di un tavolo tecnico a cui partecipano il Ministero del Turismo, quello della Salute e il Commissario all'emergenza Francesco Figliuolo, che pure nei giorni scorsi aveva avvisato delle difficoltà logistiche della "vaccinazione turistica" suscitando peraltro le proteste di alcuni governatori.

Sono 27.827 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18.30). A 13.310 di queste è stata somministrata la seconda dose.

Il tasso di adesione alla campagna vaccinale in provincia di Como è buono, ma serve incrementare i numeri, in particolare tra i sessantenni e i cinquantenni.

Entro il 28 giugno, nello specifico, dovrebbero essere consegnate 1,93 milioni di dosi Pfizer, 374mila dosi di Moderna, 331mila e 500 dosi di AstraZeneca e 135mila e 600 dosi del Johnson & Johnson (che a differenza degli altri tre vaccini necessita di una sola somministrazione).

Nei primi quattro giorni di preadesione loro dedicati sono state 73.740 le persone della fascia 40-44 anni che si sono registrate su www.ilPiemontetivaccina.it. Quindi, tenendo conto anche della fascia 45-49, che ha iniziato le pre-adesioni a partire da lunedì scorso 17 maggio, sono in tutto 195.209 i quarantenni pronti a farsi vaccinare.

Per i furbetti del vaccino la somministrazione della seconda dose può attendere. Vaccinati in 153391, di questi hanno completato il ciclo 78891 residenti nel territorio dell'Asl To4.

Ovvero, secondo le indicazioni: nella fase successiva della campagna vaccinale anti-Covid in atto "il graduale passaggio da vaccinazioni effettuate in maniera centralizzata presso gli hub vaccinali verso un sistema di 'vaccinazioni delocalizzate' - prevedono le nuove 'Linee guida sulla campagna vaccinale' -, molto più capillare e prossimo ai cittadini, permetterà di completare l'immunizzazione delle categorie più fragili, degli over 80, dei cittadini con comorbilità e ridotta mobilità, non ancora completamente intercettati dalla attuale modalità organizzativa e che potranno essere raggiunti a domicilio o in luoghi ad esso prossimi".

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