Verso la "dichiarazione di Roma". Domani il Global Health Summit

Bruno Cirelli
Mag 21, 2021

"Un Paese come il mio ha promesso 300 milioni alla facility Covax e circa 15 milioni di vaccini per il pool di donazioni".

"Dobbiamo vaccinare il mondo e farlo rapidamente", ha dichiarato il Premier Draghi in occasione del Global Health Summit di Roma.

Oggi venerdì 20 maggio i leader del G20, i responsabili delle organizzazioni internazionali e i rappresentanti degli organismi sanitari mondiali si riuniranno virtualmente nel Global Health Summit. "La pandemia ha sottolineato la straordinaria importanza della cooperazione internazionale" per il presente e il futuro, ha osservato Draghi, sottolineando uno degli obiettivi del summit: "Capire cosa è andato male". Così il premier Mario Draghi, durante la conferenza stampa al termine del Global Health Summit.

A Roma, la Commissione europea e l'Italia, in qualità di presidente del G20, ospitano congiuntamente il vertice mondiale sulla salute. "Noi dobbiamo assicurare la disponibilità dei vaccini ai Paesi più poveri", afferma. Inoltre la perdita di habitat e la caccia indiscriminata possono alterare la naturale composizione delle comunità di specie selvatiche, alterando poi le dinamiche che regolano i patogeni che sono naturalmente associati a queste specie. I lavori si chiuderanno con l'approvazione di una "Dichiarazione di Roma"; "un orientamento volontario nell'azione presente e futura per la saluta globale". L'India e il Sudafrica, con il sostegno di un centinaio di Paesi tra cui anche gli Stati Uniti, hanno avanzato la proposta di sospendere i brevetti sui vaccini anti-Covid.

La pandemia di Coronavirus "ha mostrato sicuramente la necessità dell'accesso alla salute e di servizi di qualità, così come la mancanza di preparazione nella risposta pandemica e l'impatto di decenni di insufficienti finanziamenti per i sistemi sanitari pubblici; ma soprattutto sono emerse con forza le disuguaglianze strutturali preesistenti, in particolare quelle di genere", prosegue l'associazione.

Von der Leyen: "Impegno Ue per sviluppare la produzione dei vaccini in Africa" L'iniziativa dell'Italia rientra nella strategia Ue di lanciare un'iniziativa per "la produzione di vaccini in Africa tramite lo sviluppi di diversi hub regionali distribuiti nel continente e un miliardo di investimenti".

"Purtroppo in molte aree del mondo, la pandemia non accenna a diminuire". Tutti gli Stati devono fare lo stesso. La proposta dell'Italia è "di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini Covid-19 in modo mirato, limitato nel tempo e che non metta a repentaglio l'incentivo ad innovare per le aziende farmaceutiche". Per questo, "vanno sostenuti finanziariamente e con competenze specializzate". Ormai abbiamo dei vaccini sicuri ed efficaci e questo è stato possibile grazie agli investimenti fatti, ma il divario tra paesi ad alto e basso reddito resta troppo ampio.

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