Fumata bianca sul certificato digitale UE per i viaggi

Bruno Cirelli
Mag 21, 2021

L'intesa tra Commissione europea, Consiglio Ue e Parlamento europeo ha portato al piano comune di un lasciapassare digitale che si dovrebbe chiamare "Eu Digital Certificate Covid-19".

Infine per fare in modo che i test siano almeno "abbordabili e accessibili" (il Parlamento Ue li avrebbe voluti gratuiti per evitare discriminazioni, visto che i vaccini sono gratis), la Commissione europea si è impegnata a mobilitare "almeno 100 milioni di euro" nell'ambito dello Strumento di sostegno di emergenza per l'acquisto di tamponi e in caso di necessità potrebbero essere mobilitati se ulteriori finanziamenti.

Il certificato si applicherà anche ai cittadini Ue che risiedono fuori dall'Ue e che sono stati vaccinati con vaccini riconosciuti dall'Ema, un'opzione "che non era contemplata" nella proposta iniziale, e che può essere molto utile ai tanti cittadini Ue che risiedono nel Regno Unito o negli Usa, per esempio. "Un importante passo verso il ripristino della libera circolazione dei cittadini nella massima sicurezza possibile", ha spiegato la commissaria Ue alla Salute Stella Kiriakides su Twitter, commentando l'intesa che "fornisce ai nostri cittadini chiarezza e certezza". Dal canto suo Didier Reynders, commissario alla giustizia, ha sottolineato come l'accordo sia stato trovato "in tempi da record per salvaguardare la libertà di movimento di tutti i cittadini". La novità di giornata riguarda anche il via libera al green pass anche per i cittadini extra-europei, ha spiegato la commissaria agli Affari interni Ylva Johansson. "La vaccinazione sta andando bene in tutta Europa quindi spero che quest'estate potremo tutti muoverci, vederci di persona e avere di nuovo un'Europa insieme". "È veramente arrivato il momento di aprire, di viaggiare".

Il certificato digitale dovrebbe consentire con semplicità alle autorità di verificare le informazioni sui passaggi sanitari dei viaggiatori.

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