A Gaza è cessate il fuoco

Barsaba Taglieri
Mag 21, 2021

Fino all'alba non sono stati segnalati lanci di razzi dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele e, riporta il Times of Israel, non ci sono notizie di raid israeliani nell'enclave palestinese controllata da Hamas.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Medio Oriente nei prossimi giorni e incontrerà le sue controparti "israeliane, palestinesi e regionali" per "lavorare insieme per costruire un futuro migliore per israeliani e palestinesi", ha spiegato il dipartimento Usa. Secondo Haaretz, le missioni dei caccia di Tel Aviv sono state centinaia. Sarà il primo tour nella regione da quando ha assunto l'incarico. A vigilare sul rispetto della tregua sarà l'Egitto con due delegazioni, una inviata in Israele e una nei Territori palestinesi.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie "con favore" il cessate il fuoco entrato in vigore nella notte tra Israele e Hamas. "Ma non è abbastanza, non è affatto abbastanza", ha aggiunto. "Oggi la resistenza dichiara vittoria sui nemici", ha detto Khalil al-Hayya, numero due di Hamas a Gaza, come riporta il Jerusalem Post. Dodici le persone uccise invece nel territorio di Israele. Per Ali Barakeh, della Jihad Islamica, la tregua è una sconfitta per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e una "vittoria per il popolo palestinese".

Prima del voto l'esercito ha presentato ai ministri gli obiettivi militari raggiunti durante l'operazione "Guardiano delle Mura": alcuni di questi "senza precedenti". Nel sud di Israele la vita sta gradualmente tornando alla normalità e le autorità militari si apprestano a revocare le misure di emergenza imposte alla popolazione.

Il gabinetto di sicurezza israeliano riunito sotto la presidenza di Benyamin Netanyahu ha approvato nella serata giovedì il cessate il fuoco con Gaza.

Dalle 2 ora locale (l'una in Svizzera) i combattimenti fra Israele e Hamas sono terminati in seguito ad un accordo di cessate il fuoco mediato dall'Egitto e dalle Nazioni Unite.

Stando alla stessa emittente Hamas avrebbe però posto alcune condizioni, come la partecipazione di Israele alla ricostruzione di Gaza e altre richieste riguardanti la Spianata delle Moschee che lo Stato ebraico non avrebbe però intenzione di accogliere.

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