Gaza e Israele: oltre 30 i bambini uccisi

Bruno Cirelli
Mag 15, 2021

Sono state intossicate 60 persone, per lo più bambini.

Gaza, che ha provocato almeno 11 morti e 50 feriti, secondo la ricostruzione dell'agenzia palestinese Wafa.

Gli attacchi arrivano nel mezzo degli scontri tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e militanti di Gaza.

L'attacco è avvenuto utilizzando oltre 160 aerei, con l'aggiunta di pezzi di artiglieria e carri armati.

Inoltre, pur ricordando che gli attacchi dei nemici sionisti non cambieranno mai la strategia della Resistenza, ha sottolineato che la Palestina rimane forte, nonostante le innumerevoli offensive aeree del regime sionista e la scia di distruzione lasciata dalle aggressioni israeliane, ribadendo: "i soldati israeliani non avranno altro destino che la morte o la cattura". L'attacco si è interrotto in piena notte e ha visto una ripresa all'alba, segnando la fine di una notte di fuoco. Omette però di riportare le numerose esplosioni avvenute su abitazioni civili, le quali hanno causato la morte di intere famiglie. Finora dalla Striscia sono piovuti su Israele circa 1.600 razzi, anche di nuova concezione, accompagnati dalla novità dei droni esplosivi. Secondo quanto ricostruito dal Times of Israel, quando è arrivata la richiesta di chiarire la questione, e di confermare dunque se ci fosse stata un'invasione di terra, Conricus ha risposto: "Sì". Fuori da Gaza è anche continuata la guerriglia etnica. Si sono registrati conflitti a fuoco tra la comunità araba e l'esercito israeliano in città come al-Lud. Sono 119 i civili palestinesi uccisi, di cui 31 bambini, e 7 quelli israeliani, compresi 2 bambini.

L'operazione israeliana - soprannominata "Guardiano delle mura" - potrebbe infatti vedere anche un'imminente impiego delle truppe di terra. L'ordine di organizzare un'operazione terrestre sarebbe stato approvato il 12.

Qualcuno potrebbe definirla come una dichiarazione propagandistica per tenere alto il morale, ma anni di Resistenza, i legami e gli addestramenti con Hezbollah, i quali hanno dimostrato di essere maestri nei combattimenti urbani ( vedi conflitto in Siria) non solo fanno presagire che non siano affermazioni di circostanza ma, soprattutto, che Israele teme un confronto diretto con la Resistenza.

L'esercito in questi giorni ha rinforzato il suo schieramento attorno alla Striscia, ma ancora nessuna decisione di procedere con un possibile ingresso a Gaza è stata presa.

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