Gregoretti: Gup, non luogo a procedere per Salvini - Ultima Ora

Rufina Vignone
Mag 14, 2021

Matteo Salvini è stato prosciolto dalle accuse sul caso Gregoretti e non andrà a processo. Le motivazioni della sentenza saranno depositate fra 30 giorni.

La decisione del giudice dell'udienza preliminare è arrivata al termine di una lunga e articolata istruttoria, nel corso della quale il gup ha ascoltato le testimonianza dello stesso Conte, degli ex ministri dell'esecutivo trullino-leghista Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta, dell'ambasciatore Massari e dell'attuale ministra Luciana Lamorgese che è succeduta a Salvini al Viminale, ed ha acquisito una gran mole di documenti. Questa l'esultanza del leader della Lega sui social, che poi si scaglia contro la sinistra: "Il Giudice ha studiato, lavorato e si è preso le sue responsabilità". L'Italia - ha dichiarato Salvini - è l'unico Paese dell'Ue dove la sinistra politica ha mandato a processo un ministro non per reati corruttivi, ma per scelte di governo. Abbiamo la sinistra piu' retrograda del Continente europeo che usa la magistratura per vincere le elezioni dove non riesce a vincerle con in cabina. "Spero - ha concluso - che la sentenza sia utile agli amici del Pd e del M5s, le battaglie si vincono o in Parlamento o nelle campagne elettorale".

Il caso è quello dei 131 migranti lasciati a bordo della nave Gregoretti, a luglio del 2019, nel porto di Augusta in provincia di Siracusa. Salvini si è limitato ad aggiungere che se il sequestro di persona non esiste a Catania "non vedo perché debba esistere a Palermo". E tutto col pieno coinvolgimento del governo italiano, tanto da rilevare il ruolo decisivo del Ministero dei trasporti nell'assegnazione del Pos, il porto sicuro. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Catania Nunzio Sarpietro emettendo questa mattina un decreto di "non luogo a procedere". A rappresentare l'accusa erano rimasti solo gli avvocati di parte civile, in rappresentanza di alcuni migranti e delle associazioni a sostegno dei loro diritti.

LA DIFESA. Per la difesa, rappresentata dall'avvocatessa Giulia Bongiorno, "l'azione penale contro Salvini non doveva neppure iniziare, perché il suo è stato un atto politico insindacabile" perché, ha sostenuto, per il "principio della separazione dei poteri e le decisioni adottate nell'interesse nazionale sono impenetrabili e non possono essere contestate in sede giudiziaria". Per il legale di Legambiente, Daniela Ciancimino, l'ex ministro ha "trattenuto illegittimamente a bordo" 131 persone, e deve andare a processo per sequestro di persona anche per le "sofferenze patite dai migranti ammassati su nave Gregoretti".

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