Coprifuoco e riaperture, Draghi stoppa Salvini: "Cautela". Cosa può cambiare

Paterniano Del Favero
Mag 13, 2021

Ricordiamo che l'ultimo decreto ha fissato la riapertura delle sale interne dei locali al 1° giugno, ma il pressing delle regioni e delle categorie potrebbe far sì - dati permettendo - che già da maggio si possa tornare a pranzare e cenare anche dentro, o di prendere il caffè al bancone, pratica attualmente vietata dal decreto in vigore. Le immagini delle spiagge invase nel weekend, gli assembramenti nelle vie dello shopping, le feste di nozze abusive, le risse notturne nel centro di Roma, Milano e Napoli in pieno coprifuoco, allarmano gli scienziati e inducono il governo a prendersi qualche giorno di riflessione in più. "Ritorno al lavoro, senza coprifuoco". Difficile, invece, che il coprifuoco verrà abilito, almeno non prima di giugno.

Un obiettivo che, proseguendo alla velocità attuale, potrebbe essere raggiunto tra fine giugno e gli inizi di luglio. In asse con il premier, Enrico Letta schiera il Pd "per riaperture irreversibili e contro nuove chiusure" e chiede che siano rispettati "i protocolli e la tempistica che ci siamo dati".

"Il governo - spiega Mariastella Gelmini - ha scelto di procedere verso riaperture graduali, progressive e in sicurezza, ma non possiamo abbandonare tutte le precauzioni, le mascherine serviranno ancora". L'Italia da questa mattina si è svegliata quasi totalmente gialla, ma ancora vi sono alcune incertezze soprattutto per quanto riguarda i matrimoni, il coprifuoco e il mondo dello sport. "Con prudenza, senza sbandamenti né colpi di testa, dobbiamo continuare il percorso delle riaperture", è il ragionamento che il ministro della Salute ha condiviso con gli esperti.

Nei prossimi giorni è prevista la modifica del decreto 26 aprile che punta alle riaperture anticipate a partire dal coprifuoco, che sarà spostato a mezzanotte e poi da giugno si pensa a toglierlo direttamente.

Quando cambia il coprifuoco in Italia? . E' una delle misure di allentamento che potrebbero essere decise in settimana. Anche su questo fronte il dibattito è accesso, con le Regioni che chiedono una revisione del meccanismo sulla base del quale viene stabilita la collocazione cromatica (i passaggi di colore settimanale), togliendo peso all'indice RT e introducendo un nuovo indicatore che tenga conto dei ricoveri in ospedale. Da metà giugno, dovrebbe scattare analoga misura per chi arriva da destinazione extra UE.

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