Libia, colpi avvertimento a pescherecci italiani: ferito comandante

Bruno Cirelli
Mag 7, 2021

Sul posto è arrivato un elicottero della Marina Militare e le condizioni sono ancora da accertare.

Le autorità della Libia smentiscono un intenzionale tentativo di attacco, specificando a chiare lettere che si è trattato di un avvertimento per provare a fermare delle imbarcazioni da pesca che - a loro dire - stavano sconfinando nelle acque territoriali di giurisdizione libica.

E' successo a 30 miglia al largo di Misurata.

E' in navigazione verso le coste siciliane, il peschereccio mazarese Aliseo dove a bordo si trova ferito il comandante Giuseppe Giacalone.

Tra Mazara del Vallo e Bengasi. La nave Libeccio della marina militare italiana, che si trovava a poca distanza dai due pescherecci italiani, ha ricevuto l'autorizzazione dei libici per intervenire e soccorrere il comandante ferito al braccio e alla testa, quest'ultima provocata dalle schegge di vetro della cabina che, dopo i colpi sparati, è andato in frantumi È previsto per domani sera l'arrivo in porto a Mazara del Vallo del motopesca 'Aliseo'. "L'azione - precisano dalla Marina militare - è tuttora in corso e dell'evoluzione della situazione è stato dato costante aggiornamento al Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini".

Tra dubbi e tentati chiarimenti sul perché dei colpi, un ferito c'è stato e si tratta di un comandante italiano: Giuseppe Giacalone. Quinci ha aggiunto: "Sono in contatto con la Farnesina, attendo aggiornamenti".

La fregata Libeccio, impegnata nell'Operazione Mare Sicuro, ha comunicato la Marina in una nota, "è intervenuta nelle prime ore pomeridiane di oggi in assistenza ad un gruppo di 3 pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) intenti in attività di pesca nelle acque della Tripolitania all'interno della zona definita dal Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture "ad alto rischio" (a circa 35 miglia nautiche dalla costa libica, a nord della città di Al Khums)". Per verificare la situazione, inoltre, è stato dirottato in zona un velivolo da ricognizione della Marina e sono stati proprio gli uomini a bordo dell'aereo ad aver visto "alcuni colpi d'arma da fuoco di avvertimento da parte della motovedetta libica".

È ormai chiara che sia la sedicente guardia costiera di Haftar (l'ex uomo forte della Cirenaica) che quella di Tripoli (controllata dai turchi) abbiano il chiaro intento di allontanare la flotta di pescherecci siciliana dal Mediterraneo Meridionale, estendendo arbitrariamente le ZEE (Zona Esclusiva Economica).

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE