Stop allo Smart working obbligatorio al 50% per i dipendenti pubblici

Barsaba Taglieri
Mag 1, 2021

La prima conseguenza pratica di rilievo, è che se non ci saranno intoppi, entro la fine dell'estate arriveranno nelle casse del Tesoro i primi 23 miliardi di euro come riportato da Il Messaggero.

Peraltro, questa centralità dell'esperienza dello smart working era stata confermata anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi al momento della firma con i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil del Patto per l'innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale il 10 marzo scorso, tanto è vero che una delle sue principali novità era costituita dal riconoscimento della necessità di inserirlo nei contratti di lavoro pubblico. L'organizzazione in totale flessibilità e autonomia e senza il vincolo di dover far lavorare da remoto un lavoratore su due potrà essere esercitata entro e non oltre il 31 dicembre 2021, in attesa della definizione dello smartworking nei contratti collettivi.

Ma, viene specificato, "a condizione che l'erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente".

In una nota il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha precisato alcuni aspetti della norma: "A regime, dall'inizio del 2022, la norma contenuta nel decreto legge proroghe, conferma l'obbligo per le amministrazioni di adottare i Pola (Piani organizzativi del lavoro agile) entro il 31 gennaio di ogni anno, riducendo però dal 60% al 15%, per le attività che possono essere svolte in modalità agile, la quota minima dei dipendenti che potrà avvalersi dello smart working".

"Appare in contraddizione promuovere la flessibilità di definizione delle percentuali dello smart working in base alle esigenze delle amministrazioni con l'introduzione di limiti individuati per decreto, quando in queste ore Aran apre la strada alla contrattualizzazione". Il tutto, spiega Brunetta, "concordato con il Comitato tecnico scientifico e compatibile con le esigenze del sistema dei trasporti". Come fa notare il quotidiano La Stampa, il pacchetto di riforme che dovrà essere inserito nel Piano da consegnare all'Europa deve prevedere una legge che regoli la messa a gara delle concessioni balneari, obbligatoria secondo la direttiva Bolkestein e che però l'Italia ha sempre eluso.

Vediamo allora come funziona lo smart working per i dipendenti pubblici secondo le nuove regole con la proroga al 31 dicembre 2021 della procedura semplificata. "Se un'azienda ha bisogno di lavoro a distanza se lo organizza, se un'altra azienda non ha bisogno di lavoro a distanza non lo fa".

Nel testo è stata affrontata anche la questione relativa allo smart working per i dipendenti pubblici. Ma un fatto è certo, il lavoro agile per la prima volta entra nel contratto dei dipendenti pubblici.

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