Vaccini in ritardo, ora l'Europa fa causa ad AstraZeneca

Bruno Cirelli
Aprile 26, 2021

La Commissione "ha avviato venerdì scorso un'azione legale nei confronti di AstraZeneca, sulla base della violazione dell'accordo di acquisto anticipato": questo è quanto ha fatto sapere il portavoce per la Salute Stefan de Keersmaecker durante una conferenza stampa a Bruxelles.

AstraZeneca "si rammarica della decisione della Commissione Ue di intraprendere un'azione legale sulla fornitura di vaccini COVID-19" e annuncia che "si difenderà fermamente in tribunale".

"Quello che conta per noi è che vogliamo assicurarci che ci sia una consegna rapida di un numero sufficiente di dosi, cui i cittadini europei hanno diritto e che sono state promesse sulla base del contratto". Anzi ha rivendicato di aver rispettato i termini della vendita concordata e che sta per ultimare entro fine aprile la consegna di 50 milioni di dosi all'Unione europea. "Ecco perché la Commissione europea ha deciso insieme a tutti gli Stati membri di avviare un'azione legale contro AstraZeneca". "Ogni dose di vaccino salva le vite". I vaccini sono difficili da produrre, come dimostrano le sfide di approvvigionamento che diverse aziende stanno affrontando in Europa e nel mondo. "Riteniamo che qualsiasi controversia sia immotivata e accogliamo con favore questa opportunità di risolvere questa controversia il prima possibile".

"Stiamo facendo progressi nell'affrontare le sfide tecniche" che realizzare un vaccino comporta "e la nostra produzione sta migliorando". L'azienda spiega inoltre che l'UE ha sostenuto la struttura COVAX per un'equa distribuzione dei vaccini nei paesi a basso e medio reddito: "AstraZeneca è attualmente il principale fornitore in oltre 100 paesi attraverso COVAX, fornendo il 97% della sua fornitura fino ad oggi". AstraZeneca si dice quindi pronta a "lavorare in modo costruttivo con la Commissione europea per vaccinare quante più persone possibile".

AstraZeneca, parte la causa Ue per i ritardi e i tagli nelle consegne del vaccino anti Covid.

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