Perché la variante indiana in Svizzera è un problema anche per noi

Rufina Vignone
Aprile 26, 2021

Si tratta di cifre davvero preoccupanti che hanno destato l'interesse del mondo intero.

L'Italia corre ai ripari e si aggiunge, alla lista di Paesi (dal Canada alla Gran Bretagna, dall'Iran al Kuwait e ultima anche la Germania) che in queste ultime ore ha prescritto una stretta sui collegamenti aerei proprio per limitare la circolazione della variante indiana.

La curva epidemica in India non vuole arrestarsi e anzi continua a crescere ad un ritmo impressionante. Il Paese asiatico ha stabilito il quarto record negativo per il numero di contagiati. La nuova ondata ha portato il bilancio della pandemia nel Paese a 16.960.172 casi accertati e 192.311 decessi in totale. Le eccezioni riguardano i cittadini che hanno ottenuto la residenza anagrafica in Italia prima del 13 febbraio 2021, le persone che devono ricongiungersi con il proprio partner o raggiungere il proprio domicilio e i funzionari pubblici, gli agenti di polizia e i diplomatici. Nella capitale muore una persona ogni quattro minuti: corpi bruciati in strada. I corpi ormai senza vita vengono bruciati in strada. La variante denominata B.1.617 presenta una doppia mutazione rispetto a quella originaria e risulta molto più facilmente trasmissibile.

La variante indiana è già arrivata in Europa. Non è sconvolgente che ci siano varianti anche secondo Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente dell'università Vita-Salute: a suo parere una buona notizia per noi è che i vaccini anti-Covid si possono modificare come si fa col virus dell'influenza.

Intanto questa mattina il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato di aver firmato una ordinanza che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India: "Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India". Infine, restano attenzionati i viaggiatori che transitano da Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia: senza necessità di motivazioni per lo spostamento, dovranno comunque sottoporsi a tampone prima della partenza, isolarsi per 10 giorni, effettuare un secondo tampone alla fine della quarantena e raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzi privati.

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