Pass verde dura 6 mesi, carcere per chi falsifica

Barsaba Taglieri
Aprile 22, 2021

Dal 26 aprile torneranno le zone gialle, in molti torneranno a scuola e potranno riprendere molte attività all'aperto, ma non sarà un 'liberi tutti' e il governo tende a mantenere il coprifuoco alle 22, anche se il presidente del FVG e della Conferenza delle Regioni conferma la proposta di spostarlo alle 23. Le abbiamo affrontate durante le feste di Pasqua e prima ancora di Natale e ora si torna a parlarne. Il pass dovrà indicare se il soggetto è stato vaccinato, se è guarito o meno dal covid o se ha effettuato un tampone rapido antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti. Per le altre in arancione (Sicilia, Basilicata, Molise e Calabria) la situazione è peculiare Regione per Regione e tutto dipende dall'andamento dei contagi e degli indici, mentre sembra probabile che Valle d'Aosta e Sardegna restino in zona rossa mentre la Puglia, attualmente anche lei in zona rossa, potrebbe sperare di diventare arancione. Si resta in attesa dei dati ufficiali e delle conseguenti decisioni del Ministero della Salute. Chi lo falsifica rischia anche il carcere. La certificazione, rilasciata a seguito di un tampone negativo verrà firnita dalle strutture presso cui si è svolto il test: strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri di libera scelta. Tale certificato potrà essere in formato cartaceo o digitale.

Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell'interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste.

Pesanti le sanzioni per i furbetti che vanno dai 400 a 3mila euro e, in caso di manomissione o certificazione, è previsto anche il carcere. Per i guariti dal Covid si occuperanno di rilasciarlo i medici di base, pediatri o strutture in cui era avvenuto il ricovero eventualmente. Intanto però il Governo ha deciso le misure che interesseranno i prossimi mesi con le nuove regole per gli spostamenti tra regioni, il nuovo pass verde e le visite a parenti e amici. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione, può farne espressa richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o la Provincia.

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