Covid, ecco come funziona il pass verde per muoversi tra regioni

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 21, 2021

Si chiama ufficialmente "certificazione verde", questo il nome del pass che servirà a partire dal 26 aprile per spostarsi tra Regioni di colore diverso. Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo.

Chi si sottoporrà a test antigenico rapido o molecolare con esito negativo avrà una certificazione verde della durata di 48 ore che sarà rilasciato dalla struttura stessa che ha effettuato il tampone: strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri. E i governatori non potranno derogare a queste disposizioni se non in presenza di casi di "eccezionale e straordinaria gravità" dovuti al virus.

Chi la falsifica rischia anche il carcere, si legge nella bozza del decreto. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione, può farne espressa richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o la Provincia. Si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Nella bozza il governo prevede dunque dal 26 il ritorno in classe almeno al 50% per gli studenti delle superiori nelle zone rosse e almeno al 60% e fino al 100% in quelle arancioni e gialle. La bozza prevede inoltre in la zona gialla dal 15 maggio l'apertura delle piscine all'aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi, dal primo giugno delle palestre, dal 1 luglio delle fiere, dei convegni e dei congressi, dei centri termali e dei parchi tematici.

Altri provvedimenti. "A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale". "La capienza consentita - si legge nel documento - non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala". Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. "È comunque interdetto l'uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dai provvedimenti di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020". "A decorrere dal 1 giugno 2021 in zona gialla sono consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico".

SPOSTAMENTI - Da lunedì tornano invece gli spostamenti tra le regioni gialle (e bianche, quando ci saranno), sospesi ormai da quasi 5 mesi.

Stadio. Dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.

Per quanto riguarda la visita ad amici e parenti dalla data del 1 maggio al 15 giugno sarà possibile recarsi in un'altra abitazione in zona gialla o in ambito comunale in zona arancione, fino a 4 persone esclusi minorenni, e non più solo due persone. Lo spostamento non sarebbe consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.

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