Cambio di colore delle regioni, chi passerà in fascia gialla?

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 21, 2021

Ecco cosa succederà, poi, tra uscite serali, scuola e spostamenti tra Regioni.

Decreto che ristabilirà il colore giallo nelle regioni con il giusto numero di contagi, con tutte gli alleggerimenti del caso.

I dati che saranno presi in considerazione per stabilire quali Regioni sono in fascia gialla saranno quelli del monitoraggio del 23 aprile e le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza entreranno in vigore il 26 aprile.

Ma quali regioni potrebbero passare in zona gialla dal prossimo lunedì 26 aprile, data anche di prime riaperture per molte attività rimaste chiuse, e giorno di riapertura della scuola al 100%?

Si tratta di Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Questo varrà sia nelle zone gialle rafforzate, ma anche nelle aree arancioni e rosse, salvo individuazione di focolai scolastici e relativo ripristino della Didattica a distanza per contenere i contagi tra studenti e personale docente e Ata.

In sostanza potranno ricominciare a lavorare quei locali pubblici che hanno i tavoli all'aperto. Al momento, dunque, non è previsto uno slittamento dell'orario del coprifuoco che rimane lo stesso degli scorsi mesi.

Come nel caso di cinema e teatri, nelle zone gialle rafforzate torneranno a riaprire anche musei e mostre. "Saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni gialle e con un certificato si potrà andare anche nelle Regioni arancioni e rosse", è emerso dalle indicazioni della cabina di regia presieduta da Draghi.

Preoccupa, purtroppo, la situazione del contagio da Sars-CoV2 nell'area metropolitana di Napoli, una delle più densamente popolate d'Italia: la zona è sopra la soglia da zona rossa con 259 casi positivi su 100mila ed ha accusato un incremento proprio nell'ultima settimana. Si potrà infatti tornare a fare sport di contatto, calcetto e partite anche a livello amatoriale.

Dal 15 maggio, invece, dovrebbero riaprire gli stabilimenti balneari, seguiti, dal 1 luglio, dall'apertura degli stabilimenti termali. I dettagli relativi alle misure di sicurezza verranno stabiliti dal prossimo decreto, ma prevederanno, con tutte le probabilità, l'obbligo di distanziamento interpersonale, l'uso delle mascherine Ffp2 e ingressi scaglionati.

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