Parla Draghi: riaperture, colori delle regioni e nuovi provvedimenti. Tutte le dichiarazioni

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 17, 2021

Dopo la cabina di regia, il Presidente del Consiglio Mario Draghi parla in conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza coronavirus e sulle riaperture. Nei prossimi giorni scopriremo con certezza cosa cambierà dal 26 aprile nel nostro Paese. Una zona Gialla per le Regioni con uno scenario di rischio basso. Ritorno in presenza di tutti gli studenti nelle scuole e nelle universita' con esclusione delle zone rosse Ripartiranno le attivita' di ristorazione, culturali e sportive, purche' all'aperto e con il limite delle 22, e inoltre "nel fondo di accompagno al Pnnr c'è una posta per l'Alta Velocita' Salerno-Reggio Calabria". Consentito anche l'attività fisica all'esterno.

Per sapere quali saranno le regioni che dal 26 aprile godranno di maggior libertà e apertura, saranno presi in considerazione i dati del monitoraggio in data 23 aprile, dai quali conseguiranno le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza. Questo rischio si traduce quindi in un'opportunità straordinaria non solo per l'economia, ma anche per la vita sociale. Non ha parlato di gioco pubblico, Mario Draghi, come era logico attendersi in questo frangente, ma le parole del premier e del Ministro Roberto Speranza hanno lasciato intendere che potrebbe servire ancora tempo: intanto ripartono le attività all'aperto, poi via via le altre, ma "tutto dipenderà dai dati".

Dal 3 maggio riapriranno al 100% tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche in area rossa. I provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte devono essere osservati scrupolosamente.

Il Ministro Draghi ha sottolineato l'importanza del distanziamento e della mascherina: se le regole saranno rispettate, non si tornerà indietro sulle riaperture. Non siamo, quindi, molto lontani: ma secondo il Governo Draghi ci sono le condizioni per pensare alle prime riaperture. O che vengano cedute a qualcuno che si presenta all'improvviso. "Avevamo un tesoretto da spendere e lo abbiamo utilizzato per la scuola", ha chiarito Speranza che conserverà la poltrona ma ha perso il braccio di ferro con Salvini e i governatori delle Regioni. "Si dà precedenza alle attività all'aperto e alle scuole", con l'anticipazione dell'allentamento delle misure dal 26 aprile. Il principio prova a partire da un dato scientifico. "Auspico che il quadro epidemiologico migliorerà per programmare ulteriori aperture per le attività che non si svolgono all'aperto", aggiunge.

Il ministro della Salute ha aggiunto che i dati di oggi sono in miglioramento, grazie anche a due fattori che hanno contribuito alla piegatura della curva epidemiologica.

SPERANZA: "La priorità della ripresa andrà alle attività che si possono svolgere all'aperto". C'è l'idea di un percorso. Non sarebbe onesto indicare un giorno X nel quale scompare qualsiasi misura di contenimento. Franco ha enunciato il Def e l'entità dello scostamento, 40 miliardi.

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