Riapertura cinema: ecco cosa chiede Franceschini / Cinema / News

Rufina Vignone
Aprile 15, 2021

Se prevarrà la linea della prudenza anche ristoranti e bar alla riapertura potrebbero dover rispettare degli orari: ipotesi servizio al tavolo fino alle 15 o alle 16, per evitare gli assembramenti in orario di aperitivo.

È questo il calendario della ripartenza che segnerà il mese di maggio, ma con un programma differenziato tra le Regioni, che dovrà tenere conto di due fattori: l'andamento della curva epidemiologica e il numero di persone vaccinate. "Dobbiamo avere i nuovi parametri per l'attribuzione del rischio", anticipa il presidente della Liguria Giovanni Toti.

Ieri il premier Mario Draghi ha incontrato Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, coordinatore e portavoce del Cts e domani - secondo quanto trapela da fonti vicine alla maggioranza - si riunirà la cabina di regia. Saranno esaminati i dati, che vengono aggiornati ogni venerdì, e si inizierà a discutere di riaperture.

Dal punto di vista sanitario, infatti, il monitoraggio dell'altro giorno indica un indice del contagio Rt a 0,96, in calo rispetto all'1,12 della settimana precedente ma soprattutto al di sotto della fatidica soglia di 1, il cui superamento indica la diffusione del virus sul territorio. Secondo Scordamaglia, "per ripartire subito e in sicurezza anche in orario serale potrebbe essere utile rendere obbligatoria la prenotazione al ristorante attraverso strumenti elettronici verificabili anche a posteriori e non appena sarà raggiunto un adeguato livello vaccinale, chiedere che sia resa obbligatoria l'esibizione del certificato".

Resta da capire se quando riapriranno bar, ristoranti, luoghi della cultura e dello sport ci saranno limiti di orari.Nulla è stato ancora deciso, ma è probabile che almeno in un primo tempo resterà il coprifuoco alle 22 e, poi, in base ai numeri dell'epidemia, potrà essere spostato alle 23.30 o alle 24.

I parrucchieri potrebbero riaprire già in zona rossa I parrucchieri potrebbero riaprire anche in zona rossa, come chiedono le Regioni di centro-destra e il ministro Maria Stella Gelmini, ma con regole molto severe.

Ipotesi scuola: da maggio studenti in classe Ma da maggio potrebbero tornare in presenza anche tutti gli alunni delle scuole superiori anche se per l'associazione nazionale presidi questa ipotesi resta "possibile ma improbabile". Una posizione in sintonia con quella del presidente della Regione Luca Zaia, che nonostante l'insistenza di Matteo Salvini per le riaperture (per la Lega rappresentano un segnale di discontinuità forte rispetto al modus operandi del ministro della Salute Roberto Speranza, leader di Leu), pure predice cautela chiedendo sì che si possono riavviare le attività, perché "ne va della tenuta economica, sociale e psicologica delle nostre comunità" ma con "gradualità" e "cautela". Per le Regioni la distanza minima tra i tavoli dovrebbe essere di due metri all'interno e di un metro all'aria aperta.

I governatori spingono anche per la riapertura di palestre e piscine, strutture sulle quali il Cts ha già fissato le regole: 2 metri in palestra, 10 metri quadri in piscina.

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