Quali Regioni potrebbero cambiare colore oggi con il monitoraggio dell’Iss

Bruno Cirelli
Marzo 19, 2021

Come ogni venerdì, è il giorno del monitoraggio che regola i colori delle regioni e la vita dei cittadini. Sulla base del nuovo monitoraggio della cabina di regia, la regione amministrata da Antonino Spirlì potrebbe passare dall'arancione al rosso.

Pochi giorni per la Regione Lazio in zona rossa, ma già il pensiero di tutti è rivolto a quando si potrà ritornare ad aprire le attività e a respirare una "pseudo" normalità.

Sorvegliata speciale Valle D'Aosta: se fino a un mese fa la più piccola regione d'Italia poteva ambire alla zona bianca, adesso rischia l'inserimento in zona rossa a causa di un aumento dei contagi e dell'Rt.

Si tratta di Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Molise, Puglia e Trento.

Per questi territori la data chiave è il 26 marzo.

Tra le Regioni con più possibilità di cambio da fascia rossa a fascia arancione c'è il Veneto: il 12 marzo aveva Rt a 1,28. Anche Lombardia e Lazio sono sulla buona strada: la Lombardia aveva Rt 1.30, il Lazio Rt 1.31. Il Lazio aveva Rt 1.31 (l'oscillazione tra 1.27 e 1.36). In fascia arancione si trovano la Calabria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Liguria, Valle D'Aosta, Sicilia, provincia di Bolzano e Basilicata.

Il monitoraggio del 19 marzo servirà dunque per fornire indicazioni, ma quello determinante arriverà il 26 marzo.

Se i valori saranno in discesa ci potrebbe essere la riapertura di alcune attività con una nuova ordinanza e dal 29 marzo potrebbero quindi riaprire tutti i negozi, i parrucchieri, i barbieri, i centri estetici.

L'ultimo decreto legge del governo presieduto da Mario Draghi in tema Covid, infatti, ha introdotto le misure previste per le zone arancioni anche per quelle con contagi da zona gialla, per cui da lunedì 15 marzo questo colore è scomparso dalla cartina del Belpaese. Particolare non da poco se si considera che l'eventuale parentesi in zona arancione si gioca tutta sul filo dei numeri e dei tempi tecnici: per un eventuale cambio di colore devono infatti passare due settimane. Al netto delle evoluzioni che scaturiranno dal report di domani, tuttavia, va ricordato che dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, in concomitanza con il triduo pasquale. Si spera pertanto che l'indice scenda fino a 1,25 (o sotto) così da permettere alla Regione il tanto desiderato cambio di colore.

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