Passaporto Ue: sì ai viaggi se vaccinati o con test negativo

Geronimo Vena
Marzo 19, 2021

A spiegare come funzionerà è il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, che nelle ultime settimane ha lavorato a quello che, ci tiene a chiarire in un'intervista all'ANSA e a un ristretto gruppo di media internazionali, "non è un passaporto vaccinale, ma un certificato verde per evitare divisioni e blocchi" tra gli Stati membri "e facilitare gli spostamenti dei cittadini europei".

La strada appare dunque tracciata nonostante i dubbi di alcuni esperti sulla possibile residua contagiosità delle persone vaccinate: "Il certificato digitale - ha spiegato Andrea Ammon, direttrice dell'Ecdc nel corso di un'audizione alla commissione Sanità pubblica del Parlamento europeo - dovrebbe essere un documento che dice se qualcuno è vaccinato o ha gli anticorpi perché recentemente guarito da un'infezione da Covid", ma "l'uso di queste informazioni come 'lasciapassare' per i viaggi al momento ha certe limitazioni perché non sappiamo per quanto tempo durerà" la riduzione della contagiosità del virus "dopo l'infezione o dopo il vaccino".

I cittadini europei potranno tornare a viaggiare quest'estate fornendo la prova di essersi sottoposti al vaccino, oppure di essere risultati negativi a un test o di essere guariti dal coronavirus e avere sviluppato gli anticorpi. Nel frattempo però l'Austria ha già annunciato che un sistema simile sarà operativo da aprile per accedere al paese, mentre è dei giorni scorsi l'annuncio di un pass di ingresso allo studio della Regione Sardegna.

Il "passaporto vaccinale" (anche se definirlo in questo modo è riduttivo) prende forma. E "rifletteremo se con i Paesi che hanno tassi più alti di vaccinazioni c'è proporzionalità", ha detto von der Leyen.

Passaporto Ue: sì ai viaggi se vaccinati o con test negativo

Significa che ai paesi che fanno affidamento sul turismo non sarebbe vietato consentire l'accesso ai viaggiatori dell'UE che hanno ricevuto vaccini non ancora autorizzati.

Il certificato sarà gratuito ed emesso e firmato digitalmente dalla struttura che ha effettuato la somministrazione o il test.

La proposta dovrà ora essere approvata dagli Stati membri. L'azione di Bruxelles, che metterà a disposizione 50 milioni per aiutare gli Stati sviluppare il pass, si ferma "alla tutela della libertà di movimento dei cittadini europei", puntualizza il commissario. Bruxelles sembra orientata a ricalcare questo modello per sviluppare il proprio programma. Il blocco probabilmente non sarà nemmeno vicino all'immunità di gregge entro la fine dell'anno.

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