Pasqua in zona rossa per tutta Italia

Barsaba Taglieri
Marzo 13, 2021

Spostamenti tra regioni vietati fino al 6 aprile o a metà aprile. Si può uscire dalla propria regione di residenza soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Sono 25.673 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore contro i 22.409 del giorno precedente, con il totale degli attualmente positivi che sfiora il mezzo milione: 497.350, più 10.276 rispetto alla giornata di ieri. - Il transito "sui territori in zona arancione è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del decreto". Anche l'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna, Raffaele Donini, citato dall'Ansa, ha detto di aspettarsi un passaggio in zona rossa con una "incidenza dei casi sopra 250 per 100mila abitanti per settimana" e "una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti Covid". A questi si potrebbe aggiungere il Lazio, che rischia di passare direttamente dall'attuale giallo alla fascia più rigorosa: ieri l'Rt ha toccato quota 1,3 - già sufficiente per finire in zona rossa - e secondo l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato la situazione è "in peggioramento". "La facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un'incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave".

Il decreto legge approvato oggi entrerà in vigore lunedì 15 marzo, per dare il tempo agli italiani di prepararsi alle nuove misure. Il resto della Penisola è rosso, tranne Sardegna e Valle d'Aosta, inserite in fascia gialla. - Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.

È sempre vietato consumare cibi e bevande all'interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Il sabato, parrucchieri ed estetisti dovranno rimanere chiusi, così come il resto dei negozi ed i centri commerciali. La Regione Piemonte, in base all'ordinanza regionale emessa questa sera, ha anticipa a domenica 14 marzo la chiusura dei mercati, ad eccezione dei banchi di generi alimentari, fiori e prodotti agricoli. - Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

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