Cesena, muore Raoul Casadei per Covid: era il re del liscio

Barsaba Taglieri
Marzo 13, 2021

Era ricoverato dal 2 marzo all'ospedale Bufalini di Cesena.

È stato, per tutti, il "re del liscio", Raoul Casadei. La figlia Carolina, il giorno in cui era stato ricoverato, ha detto che la loro preoccupazione maggiore "è stata quando abbiamo notato sul saturimetro che la saturazione era bassa".

Il musicista aveva contratto il Covid-19, per questo motivo era stato necessario il suo ricovero ma le sue condizioni di salute si sono progressivamente aggravate in pochissimi giorni fino a questa mattina, quando è avvenuto il decesso.

E' il sipario a calare tristemente su una vita segnata dalla musica, dagli affetti familiari, con la sua grande 'tribù' riunita nel 'Recinto Casadei' di Villamarina di Cesenatico e dall'eredità dell'orchestra fondata dallo zio Secondo nel 1928. Così hanno chiamato i medici che sono subito accorsi nella casa del re del liscio a controllare le sue condizioni di salute e si sono accorti tramite ecografia ai polmoni che aveva un po' di polmonite, così è stato ricoverato. Gli auguri di pronta guarigione a Casadei erano arrivati da tutto il mondo della musiva italiana (un suo storico collaboratore, il clarinettista e compositore Moreno il Biondo Conficconi, è stato protagonista una settimana fa sul palco del Festival di Sanremo con gli Extraliscio, dopo essere risultato positivo al Covid a sua volta alla vigilia della kermesse all'Ariston). Faceva 300-350 concerto l'anno. Fra le sue canzoni più note 'Ciao Mare', 'Romagna e Sangiovese', 'Simpatia', la 'Musica Solare' e 'Romagna Capitale'. Lascia la moglie Pina e i figli, tra cui Mirko Casadei, che nel 2001 ha preso la guida dell'Orchestra Casadei.

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