Militare morto dopo vaccino AstraZeneca, 10 indagati per omicidio

Bruno Cirelli
Marzo 11, 2021

"Non dobbiamo creare allarmismo ma le nostre scelte sono dettate dalla tutela della salute pubblica", ha detto all'ANSA il procuratore capo di Siracusa, Sabrina Gambino.

L'Aifa ha specificato, nel dettaglio, in un comunicato che alla luce degli eventi avversi "in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l'Ema, agenzia del farmaco europea". L'accusa per tutti è di omicidio colposo.

Un sottufficiale della Marina militare in servizio ad Augusta, Stefano Paternò di 43 anni, è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione il giorno dopo essersi sottoposto alla prima dose di vaccino del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca (COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - MAPPE E GRAFICI - L'EMERGENZA IN SICILIA).

Villa, poliziotto esperto della squadra mobile della Questura che collaborava a indagini delicate con lo Sco, si era sentito male il giorno dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, che aveva ricevuto durante le inoculazioni delle dosi con gli altri colleghi. L'esame sarà eseguito da un'equipe composta da un medico legale, un infettivologo, un tossicologo e uno specialista che dovranno studiare l'anamnesi della vittima. A partire dalla conservazione delle dosi del vaccino nella sede Asp di Siracusa, fino alle fasi dell'inoculazione del siero nella base militare di Augusta. A nominare i quattro esperti è stato il pm della procura di Siracusa, Gaetano Bono, in stretta intesa con il procuratore, Sabrina Gambino. Lo stesso, la cui distribuzione è stata vietata poche ore fa dall'Aifa (Agenzia italiana del Farmaco). Intorno alle 19,30 avvertiva dei tremori, aveva freddo e misurando la temperatura, aveva la febbre a 39. "Ho subito chiamato il 118 e in pochissimo tempo i medici hanno iniziato a dargli aiuto in ogni modo, pure il massaggio cardiaco, ma non c'è stato nulla da fare".

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