In Lombardia accordo per vaccinare i lavoratori in azienda

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 11, 2021

MARCO BONOMETTO, CONFINDUSTRIA LOMBARDIA - "Questo protocollo - ha commentato Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia - è la nostra risposta operativa per contribuire concretamente nella campagna vaccinale in Lombardia, nella consapevolezza che ogni modello organizzativo è condizionato da molteplici fattori, tra cui la disponibilità di vaccino e la logistica necessaria".

Intanto l'assessora al Welfare Letizia Moratti ha rivendicato il merito dell'allargamento dei destinatari del vaccino AstraZeneca. "Sempre oggi ho posto il tema delle persone fragili e dei caregiver al professor Giovanni Rezza, il quale mi ha dato rassicurazione di portare questa nostra richiesta al tavolo tecnico". I numeri, in effetti, sono già da cartellino rosso e il CTS ha già chiesto l'istituzione automatica della zona rossa se si superano determinate soglie. "Il secondo obiettivo che perseguiamo è quello di mettere in sicurezza i lavoratori delle nostre imprese". Il protocollo partirà quando inizierà la vaccinazione massiva, rispettando quindi le priorità esistenti. Così potremo avere ulteriori centri vaccinali, ulteriori medici a disposizione e ulteriori addetti.

Si tratta anche, sottolinea Moratti, di un modo "per sgravare il sistema sanitario regionale, in quanto le aziende provvederanno alla somministrazione con il proprio personale medico". "Lo ritengo un'ottima scelta per poter procedere alla vaccinazione di massa, unico mezzo con cui potremo vincere questa durissima battaglia".

"Continueremo ad attenerci al piano vaccinale nazionale e non cambieremo le priorità nelle vaccinazioni - ha ribadito l'assessore regionale allo sviluppo economico Guido Guidesi -". Oggi attualizziamo una ricetta che storicamente in Lombardia si è rivelata vincente: fare squadra tra pubblico e privato. "Stiamo anticipando i tempi, dalla vaccinazione dipenderà il rilancio economico della regione che equivale al rilancio economico di tutto il Paese". La vicepresidente e assessore al Welfare ha inoltre precisato che "la delibera sarà inviata al commissario per l'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, "che ci darà le modalità con cui sarà applicata, ed è stata anticipata anche al ministro per la Salute, Roberto Speranza". Entro giugno vogliamo vaccinare tutti coloro che ne hanno diritto.

"Questa urgenza deriva anche dall'andamento epidemiologico, con un virus che corre".

A preoccupare, quindi, è ancora la rapida diffusione di focolai legati alle varianti del Covid. Vogliamo vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile. "Abbiamo deciso di aderire a questo progetto pilota che deve vedere la partecipazione libera e consapevole delle aziende e dei medici".

Soddisfazione per la stipula dell'accordo è stata espressa anche dal presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti. Perché ci si continua a lamentare (giustamente) delle poche dosi di vaccino in arrivo dall'Europa e del mancato rispetto degli accordi da parte delle case produttrici e non si inizia nel frattempo ad utilizzare le dosi che già abbiamo a disposizione?

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