Pandemia, la via d'uscita non è lontana

Barsaba Taglieri
Marzo 10, 2021

Il premier Mario Draghi torna a parlare, dopo i discorsi di insediamento del governo al Parlamento e l'ottenimento del voto di fiducia.

Parlando a tutti gli italiani in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere" in occasione dell'8 marzo, Draghi non ha nascosto "un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria". "La pandemia non è ancora sconfitta, ma si intravede una via d'uscita", ha aggiunto, ringraziando i cittadini per la loro disciplina e pazienza, rivolgendo un pensiero particolare a coloro che si trovano a fare i conti anche con la crisi economica. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori e lavoratrici in prima linea. Ogni vita conta. Non dobbiamo perdere un attimo, non dobbiamo lasciar nulla di intentato: "occorre compiere scelte meditate, ma rapide".

Il premier del governo tecnico-politico non cita mai il suo predecessore e non entra nel merito di tutti gli errori commessi dal precedente governo, ma sullo sfondo se ne coglie lo spirito critico, soprattutto sul fronte della gestione delle vaccinazioni e dei ricoveri. Il piano di vaccinazioni - spiega ancora - nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, saranno privilegiate le persone più fragili e le categorie a rischio. "Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno". Aspettare il proprio turno è un modo per tutelare la salute dei nostri cittadini più deboli.

"Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità ma è il momento di dare una risposta". "In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione mentre si sono acuite altre disparità, prime tra tutte quelle tra donne e uomini".

A fronte dell'esempio di molte italiane eccezionali in tutti i campi, anche nella normalità familiare, abbiamo molto, moltissimo da fare per portare il livello e la qualità della parità di genere alle medie europee.

"La mobilitazione delle energie femminili, un riconoscimento non solo simbolico della funzione e del talento delle donne, sono essenziali per la costruzione del futuro della nostra nazione", afferma. Per raggiungerlo saranno necessarie riforme profonde ed azioni mirate, a partire dagli strumenti dei congedi parentali, al potenziamento dei posti negli asili nido e da una più equa distribuzione territoriale di asili.

"Non voglio qui ripetere le bellissime parole di oggi del Presidente della Repubblica sulla condizione femminile. Voi sapete bene quanto sia dolorosa", aggiunge Draghi. Tutto ciò è obbiettivo di questo Governo.

Per superare questo gap, annuncia, verranno utilizzati i fondi del Netx Generation Eu che prenderà in considerazione progetti anche in base al loro contributo per la parità di genere.

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