Covid Sardegna, 146 nuovi contagi e 3 morti: bollettino

Barsaba Taglieri
Marzo 10, 2021

È in corso la riunione d'urgenza del Comitato Tecnico Scientifico richiesta dal premier Draghi per valutare eventuali nuove misure restrittive anti Coronavirus. Già nei prossimi giorni potrebbero quindi essere adottati i nuovi provvedimenti, non si sa ancora se validi a livello nazionale. A Palazzo Chigi si incontreranno i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti e il sottosegretario Garofoli.

La prima ipotesi è quella di anticipare il coprifuoco di due o tre ore e di imporre il lockdown nei weekend, per contrastare la "movida", ma non solo. Ecco le ipotesi sul nuovo dpcm.

I 40.000 contagi al giorno, ha spiegato il professor Pregliasco, sono stati calcolati attraverso modelli matematici.

Fondamentale resta la velocità con cui le regioni trasmettono i loro dati, soprattutto nei casi in cui si raggiunge la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti, quella in cui, insomma, scatterebbe la zona rossa.

Negozi chiusi nei Comuni dove le scuole sono chiuse (e fasce limitrofe) e divieto di uscire di casa: zona rossa significa proprio tornare al "modello Codogno" degli inizi. Ci sarebbero nuove ipotesi al vaglio del governo Draghi e degli esperti del Cts. Inoltre nei territori con questa curva epidemiologica è vivamente consigliata la chiusura di tutte le scuole per ordine e genere. Così, gli italiani si preparano ad un'altra festività in solitudine, la Pasqua, dopo un Natale e Capodanno, passato sotto le restrizioni.

Nei reparti ordinari degli ospedali ci sono stati altri 443 ingressi in 24 ore, con il totale dei ricoverati che è tornato sopra i 21mila.

È passato ormai un anno da quando l'Italia sperimentò il lockdown nazionale totale contro i contagi da Coronavirus, in tempi impossibili da dimenticare e in qualche modo quasi surreali, se si pensa alle immagini inedite delle piazze e delle strade deserte delle nostre città. Ancora in attesa dei dati dell'Iss, un nuovo lockdown nazionale, mirato e a tempo determinato, sembra essere la scelta più realistica. Questo per evitare che i ragazzi facciano le lezioni scolastiche da casa al mattino e al pomeriggio si ritrovino nei centri commerciali, col rischio di assembrarsi e contagiarsi a causa della variante inglese che "sceglie" i più giovani.

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