Nuovo dpcm, Speranza chiude fino a Pasqua: non ci sono condizioni

Paterniano Del Favero
Febbraio 26, 2021

"Questo significa che l'Rt con le misure in vigore si avvia a superare la soglia di 1", ha aggiunto.

Speranza si affida ai numeri per convincere una popolazione stanca.

L'obiettivo è chiaramente quello di evitare assembramenti, soprattutto nei giorni clou, ovvero quelli di Pasqua e Pasquetta, che di solito sono i giorni in cui amici e parenti si riuniscono, anche per fare "mangiate" e "scampagnate".

Il nuovo Dpcm resterà in vigore per un mese. Altri Comuni entrano in zona rossa e l'Alto Adige estende fino al 14 marzo il lockdown duro. Le parole di Speranza fanno ipotizzare il mantenimento delle chiusure per cinema, teatri, palestre e piscine, in un quadro caratterizzato da 25 zone rosse distribuite in 5 regioni e dall'introduzione della zona arancione 'rafforzata'.

Il nuovo DPCM con le restrizioni agli spostamenti interregionali e ad altre regole di vita quotidiana varrà dal 6 marzo al 6 aprile e quindi includerà anche Pasqua. Per quel che riguarda le seconde case, valgono le ordinanze dei governatori, viste le nuove zone arancione scuro. Questo dibattito è importante e siamo in una situazione politica nuova. Nelle zone rosse non è invece consentito spostarsi per andare in altre abitazioni private. Dovrebbe essere mantenuta la suddivisione delle diverse zone per colore: gialla, arancione e rossa, ma con alcuni correttivi per rendere il passaggio tra le diverse zone meno complicato. Chiusi ancora ovunque nei weekend i centri commerciali.

C'è il pressing sulle cene.

Poi un passaggio sul Cts, il comitato tecnico scientifico.

Il protocollo presentato da Franceschini per la riapertura delle sale in sicurezza prevede misure che vanno dall'obbligo di mascherina FFP2 alla sanificazione della sala prima dell'inizio di ogni spettacolo, ingressi contingentati e biglietti nominativi prenotati online. Linea appoggiata anche dal governo: non ci saranno allentamenti, almeno fino a dopo Pasqua, sul coprifuoco per i ristoranti e i bar.

Potrebbe esserci un via libera su musei e mostre.

La risposta è nel nostro Dna e nella nostra cultura dell'attenzione ai turisti balneari, é nella nostra esperienza di chi sa cosa vuole il turista quando viene al mare e si aspetta tranquillità, servizi adeguati, assistenza e attenzione, come sempre abbiamo fatto (vedi estate 2020), diventando un esempio per tutti. La richiesta del ministro Franceschini è quella di renderli visitabili anche nei weekend e nei festivi.

Se non si arriverà ad una soluzione comune e soddisfacente del problema delle imprese balneari, per giustizia, bisognerà che a fine stagione siano aboliti tutti gli oneri dovuti (locali, regionali e nazionali.).

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE