L'Omm annuncia: si è chiuso il buco dell'ozono in Antartide

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2021

In Antartide il buco dell'ozono si è chiuso, lo dice il WMO ovvero l'Organizzazione mondiale della meteorologia che con un comunicato rende noto che il 28 dicembre 2020 si è chiuso grazie a condizioni stagionali naturali eccezionali e grazie alla continua riduzione di sostanze nocive che riducono l'ozono. Una situazione in contrasto con il buco dell'ozono antartico insolitamente piccolo e di breve durata che c'è stato nel 2019. Lo ha affermato la World Meteorological Organization, spiegando che il buco nello strato di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti ha raggiunto la dimensione record di 24,8 milioni di chilometri quadrati lo scorso settembre. Gli stessi fattori si sono ripresentati nel 2020, contribuendo a provocare l'estensione record dell'anno scorso. "Proprio le ultime due annate dimostrano l'eccezionale variabilità del fenomeno aiutandoci a capire le cause che lo determinano" precisa Oksana Tarasova a capo delle Atmospheric Environment Research Division dell'OMM. "Nell'atmosfera ci sono ancora abbastanza sostanze che riducono lo strato di ozono da causare la riduzione dell'ozono su base annuale". La distruzione dell'ozono è direttamente legata alla temperatura della stratosfera che è lo strato atmosferico tra i 10 e 50 chilometri di altezza. La WMO ha rinnovato la collaborazione di tutti i Paesi del mondo per cercare di migliorare la situazione, precisando che "abbiamo bisogno di continue azioni internazionali per rinforzare il Protocollo di Montreal". Alla fine di dicembre, comunque, il buco si è richiuso come avviene alla fine della stagione primaverile nell'emisfero Sud che dura in media da agosto ad ottobre. Questa dipendenza dalle nuvole stratosferiche polari e dalla radiazione solare è la ragione principale per cui il buco dell'ozono è visibile solo a fine inverno/inizio primavera.

Ma nel 2020, un vortice polare forte, stabile e freddo ha mantenuto la temperatura dello strato di ozono sull'Antartide costantemente fredda, impedendo la miscelazione di aria impoverita di ozono sopra l'Antartide con aria ricca di ozono proveniente da latitudini più elevate. Gran parte del continente antartico ne era interessato.

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