Il sindaco di Londra dichiara l'emergenza nella capitale

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2021

Suona come una vera e propria implorazione quella che il sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, ha rivolto alla popolazione della capitale britannica alle prese con un numero crescente di contagi e con la saturazione degli ospedali: le strutture sanitarie sono infatti vicine al collasso e alle prese con un numero sempre maggiore di pazienti.

In città si registra un 35% in più di ricoverati rispetto al picco della prima ondata. Khan ha detto al giornalista della BBC Karl Mercer che la cifra sarebbe addirittura pari a uno su 20 in alcune parti di Londra.

Per aiutare i colleghi del pronto intervento, più di 100 vigili del fuoco sono stati arruolati per guidare le ambulanze, per aiutare a far fronte alla domanda altissima.

Georgia Gould, presidente dei London Councils, ha descritto l'aumento dei contagi come "pericoloso", aggiungendo che "un londinese su 30 ha ora il Covid". Senza girarci troppo attorno, ha spiegato che se non si prenderanno subito provvedimenti il sistema sanitario nazionale (NHS) "potrebbe essere travolto e moriranno ancora più persone". "Questo è il motivo per cui i servizi pubblici in tutta Londra stanno esortando tutti i londinesi a rimanere a casa, tranne che le attività assolutamente indispensabili".

Il primo cittadino ha evocato una situazione di enorme gravità, avvertendo che "la diffusione del virus" appare al momento "fuori controllo" nell'area metropolitana.

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