Brexit, l’accordo è stato raggiunto. Gb: "Promesse mantenute"

Bruno Cirelli
Dicembre 24, 2020

"Tutto quello che era stato promesso ai britannici con il referendum del 2016 e con le elezioni dello scorso anno è stato raggiunto con questo accordo", ha commentato Downing Street.

I dettagli saranno noti soltanto più tardi ma il "Daily Mail", più di un milione di copie vendute, anticipa che Boris Johnson ha ottenuto dalla Ue zero tariffe, salvando i quattro quinti delle importazioni di cibo che arrivano dall'Europa e il 60% dei prodotti agricoli che il Regno Unito vende in Europa. "L'accordo è una notizia fantastica per famiglie e imprese ovunque in Gb", si sottolinea.

Le parti hanno negoziato tutta la notte e proseguito oggi, giovedì, le trattative sull'intesa, destinata a succedere alle condizioni in vigore durante la fase transitoria che scade il 31 dicembre e ad evitare "il no deal" che porterebbe il Regno ad essere considerato un paese terzo da Bruxelles a partire dal 2021. David Frost e Michel Barnier, i capi negoziatori per Gran Bretagna e Unione europea, incarnavano due approcci che sembravano destinati a non incontrarsi mai: e c'è voluto l'intervento diretto dei loro superiori, Boris Johnson e Ursula von der Leyen, per uscire dallo stallo e raggiungere l'intesa. Ci possiamo lasciare alle spalle la Brexit.

L'accordo di libero scambio con il Regno Unito copre non solo il commercio di beni e servizi, ma anche un'ampia gamma di altri settori di interesse europeo quali investimenti, concorrenza, aiuti di Stato, trasparenza fiscale, trasporto aereo e stradale, energia e sostenibilità, pesca, protezione dei dati, e coordinamento della sicurezza sociale. "L'unità dell'Ue a 27 è stata e rimarrà fondamentale". "Abbiamo detto chiaramente che se il Regno Unito vuole accesso al mercato unico senza quote né dazi, allora sono liberi di decidere".

Dal 1° gennaio scatta il nuovo sistema di immigrazione in Gran Bretagna.

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