Brexit: Johnson, 'con Ue c'è ancora divario da colmare'

Bruno Cirelli
Dicembre 24, 2020

Il Regno Unito non estenderà il periodo di transizione oltre il 31 dicembre, ha detto martedì a Sky News il ministro dell'Interno britannico Priti Patel, poiché la nazione è alle prese con la nuova mutazione del virus che si dice sia altamente trasmissibile. Una confusione destinata a peggiorare se Michel Barnier e David Frost, impegnati nei negoziati post Brexit, non trovassero un compromesso su diritti di pesca e rispetto degli standard europei che sblocchi le trattative. Stiamo cercando di trovare un accordo sulla pesca, non siamo sicuri che ce la faremo se nessuno fa un passo avanti": "lo ha detto il caponegoziatore per la Brexit, Michel Barnier, parlando al Parlamento Ue. Il Natale non poterà un lieto fine e quella del 31 dicembre resta una soglia che potrebbe essere sforata di fronte alla nuova emergenza.

A spingere sull'acceleratore sono stati direttamente il premier britannico Boris Johnson e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che hanno preso in mano il dossier investendoci tutte le loro forze e parlandosi più volte al telefono.

"La questione della pesca è divenuta un totem in Gran Bretagna e in altri Stati costieri, compresa la Francia", ha scritto il "Financial Times", ricordando tuttavia che si parlava di poche "decine di milioni di euro, una piccola frazione del valore di qualsiasi accordo commerciale". Il Regno Unito è tornato al lockdown duro dopo la scoperta di una variante del coronavirus più aggressiva.

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L'accordo dovrà passare attraverso le ratifiche parlamentari.

A lungo tuttavia si è temuta la fumata nera, che avrebbe relegato gli scambi tra l'Unione europea e Londra alle sole regole dell'Organizzazione mondiale del commercio, sinonimo di dazi doganali, quote e formalità amministrative che avrebbero portato a enormi problemi con ritardi nella consegna delle merci.

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