Flavio Briatore: "Rolls Royce per bloccare il traffico? Farò causa al Corriere"

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 23, 2020

La scorsa settimana tante testate hanno ripreso la notizia del Corriere della Sera che aveva come protagonista un indisciplinato Flavio Briatore. Luigi Proietti somiglia davvero al patron del Billionaire: nei lineamenti, i capelli, le magliette a tinta unita e pure gli occhiali dai colori accesi. Ha addirittura la stessa auto!

Con Briatore, oltre all'estetica, ha un'altra analogia: un'auto che non passa certo inosservata, una Rolls Royce nero opaca 6.700 di cilindrata, immatricolata nel 2010. Il manager avrebbe bloccato il traffico a Milano parcheggiando in maniera inadeguata la sua Rolls Royce. "E poi non vado in giro in Rolls Royce ma in Range Rover".

Insomma, non era di Briatore l'auto parcheggiata in mezzo alla strada, che ha impedito a un tram di passare, finendo per paralizzare il traffico sulla via.

Luigi Proietti

Dovevo svolgere una commissione urgente. Figuriamoci. Tempo qualche minuto e ho capito che invece la vettura bloccava il tram. Qualcuno aveva già ripreso la scena e si è diffusa la notizia che fosse stato Briatore. Il veicolo è stato considerato per errore di sua proprietà, ma le critiche non sono mancate. Io chiamo subito il giornalista, smentendo categoricamente e dicendogli che non potrei mai essere io: sono a Montecarlo, non guido da 20 anni e la targa della mia auto è monegasca, non italiana come quella ripresa nel video. Il Corriere per due giorni mi ha descritto come un furbetto: prima di pubblicare il pezzo non si è degnato di farmi una chiamata per appurare che fossi realmente io, e dopo ha continuato a giocare sull'equivoco, sostenendo che Proietti era un mio sosia.

"Lo farò molto volentieri, spero di sdebitarmi in questo modo. Ho sbagliato io e mi scuso ancora con Flavio e i milanesi".

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