Eseguita una pena di morte: la prima di un afroamericano nell'era Trump

Bruno Cirelli
Settembre 27, 2020

È la settima esecuzione da luglio e la prima su un afroamericano da quando Trump è stato eletto.

Christopher Vialva, 40 anni, è stato ucciso con una iniezione letale nella prigione governativa di Terre Haute, nell'Indiana. Una condanna così distante dall'epoca dei fatti non si era più verificata negli Stati Uniti da settanta anni. Lisa Brown, la madre di Vialva, è convinta che suo figlio fosse una persona nuova: "Mio figlio vuole che sappiate che è profondamente pentito per il dolore che ha causato", ha detto rivolgendosi alla famiglia delle vittime.

Vialva partecipò ad una rapina ai danni di una giovane coppia.

La gang sorprese la coppia all'interno di un'auto e la rapinò di tutti gli oggetti preziosi per poi rinchiuderla nel bagagliaio.I teppisti riuscirono anche ad ottenere i codici per accedere alle carte di credito e, dopo una notte di prelievi e spese pazze, decisero di sbarazzarsi dei neo sposini. Todd e Stacie Bagley.

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