Su di me 5 big italiane vi spiego segreto Juric

Rufina Vignone
Settembre 12, 2020

Ho avuto subito un'ottima impressione della Fiorentina. Mi hanno cercato cinque club, ma la Fiorentina mi dava sensazioni speciali. Ho parlato con squadre più grandi, sulla carta, della Fiorentina, ma i viola hanno grandi ambizioni.

Ha mai giocato da playmaker? Prima di tutto, gioco dove il mister preferisce. Qui mi concentrerò sulla posizione di regista, penso che sarà il ruolo che ricoprirò.

SUI POCHI GOL. "Voglio imparare e migliorarmi sempre, quindi anche segnare di più, Ma non è la cosa più importante: per me non è fondamentale segnare ma far vincere la squadra. Ovviamente, però, non vedo l'ora di segnare il primo gol davanti ai miei tifosi che spero tornino presto allo stadio".

Se Juric mi ha dato un consiglio?

"Non mi ha dato proprio dei consigli". Mi ha fatto l'in bocca al lupo perché è una grande opportunità per me.

C'è un giocatore al quale fin da piccolo si è ispirato?

"Non ho un vero e proprio idolo, sono sempre stato un tifoso di mio fratello che è un po' più grande di me". Ora, per me, l'importante è stare bene e imparare. Ho sempre ammirato giocatori come Messi, Zidane, Maradona.

Ha un numero di maglia preferito?

L'ex centrocampista del Verona ha continuato: "Il segreto del Verona di Juric?".

JURIC. "Juric è un allenatore che punta molto sulla condizione fisica dei propri atleti e in effetti sotto questo aspetto avevamo raggiunto un livello molto alto". Reggere i 90 minuti ad alti livelli è stato il segreto e poi avevamo un grande spirito di squadra. Giocare tre partite durante la settimana ci ha danneggiati perché non avevamo una rosa lunga formata da campioni.

Saltare la prima gara per squalifica?

"Prima di tutto voglio chiedere scusa a tutti i tifosi della Fiorentina". Se giocherò mezz'ala, dovrò pensare anche a segnare. Dalla seconda gara cercherò di dare tutto.

Cosa le ha chiesto Iachini?

"Di prendere meno cartellini rossi, ma ho una mentalità vincente che vuole sempre spiccare".

SU COMMISSO. "Mi ha onorato dicendo che dopo avermi visto ha proprio voluto me". Volevo continuare a giocare al massimo per dimostrare gratitudine al Verona. Lui dà mandato a Barone e Pradè di cercare giocatori, ma con me ha insistito personalmente. Con il mister l'ho sentito al telefono, mi ha detto che non vede l'ora di lavorare con me e altrettanto. Nella Fiorentina vedremo cosa deciderà di fare, se giocherò regista i gol non saranno la priorità, se giocherò mezzala avrò più occasioni per segnare. Per un giocatore ricevere queste cose dalla dirigenza fa piacere.

La Fiorentina può arrivare in Europa League? L'ho fatto con il Brugge, con il Feyenoord, sono sensazioni molto belle. Sono obiettivi possibili, ma tutti vogliono raggiungerli. Sono un giocatore e una persona che prende le decisioni con il cuore.

Il mio sogno? La Champions sarebbe il massimo, ma non vado oltre la Fiorentina. "Differenze con Iachini? Probabilmente Juric è più vicino all'uno-contro-uno a tutto campo che utilizza l'Atalanta".

Sono qui da tre settimane, me le sono godute. Il mster è molto forte tatticamente, è una brava persona. Quando si gioca a calcio, si guardano i grandi giocatori. Voi vedete le partite e basta, ma noi sappiamo molte altre cose. "Se devo dirne uno dico Agudelo, ma ce ne sono tanti con ottime qualità".

Fiorentina come punto d'arrivo o di passaggio? Sono qua e sto bene, voglio raggiungere il massimo. Voglio raggiungere il massimo poi vedremo dove sarò, quando sarà. Voglio vincere qui a Firenze, impegnarmi qua e giocare qua.

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