Ghali chiede giustizia per Willy Monteiro Duarte: "Ucciso dall'ignoranza"

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 12, 2020

Ghali su Willy Monteiro Duarte scrive un lungo post sui social in cui racconta di aver rivissuto alcuni episodi traumatici e dolorosi della sua vita. E per farlo il rapper milanese di origine tunisina utilizza un post su Instagram nel quale chiede "Giustizia per Willy Monteiro Duarte". Nelle ultime ore, infatti, attraverso i social network oltre a Ghali sono stati molti i cantanti e gli artisti che hanno commentato la vicenda e lasciato un ricordo per il giovane ucciso: da Alessandra Amoroso a Ermal Metal, da Tiziano Ferro a Lodo Guenzi dello Stato Sociale, da Levante a Piero Pelù.

"È un problema ricorrente nel nostro paese e mi ha fatto tornare in mente alcuni episodi della mia vita in cui l'ho scampata per un pelo, in cui aspetti che si stanchino di tirare calci e pugni, in cui chiedi pietà e il perché sperando di riuscire a rialzarti da terra", scrive. Siamo stanchi, il pentimento tardivo non serve a nulla in casi come questo. "Giustizia per Willy", ha concluso il rapper. Che questo sia l'ennesima sveglia per quanto sia inimmaginabile il dolore dei suoi cari. 21 anni, era intervenuto per calmare una rissa ed è stato pestato a sangue fino a non respirare più. È un problema ricorrente nel nostro paese e mi ha fatto tornare in mente alcuni episodi della mia vita in cui l'ho scampata per un pelo, in cui aspetti che si stanchino di tirare calci e pugni, in cui chiedi pietà e il perché sperando di riuscire a rialzarti da terra.

E poi ha continuato: "I veri criminali sono altri, i veri atleti sono altri". Su Willy invece no, molti si sono trincerati dietro un rumoroso silenzio. Gli occhi della nuova generazione, di chi è stanco di fare a pugni, di chi cerca altro, di chi a differenza mia e dei miei coetanei non ha bisogno di ribadire dei concetti basilari come quelli sulla violenza. Che questo sia l'ennesima sveglia per quanto sia inimmaginabile il dolore dei suoi cari. Sul Black Live Matters si sono tutti fiondati a pubblicare quadrati neri, perché lo faceva tutto il mondo, senza poi però fare nulla di concreto in quella direzione, solo così, per Instagram.

Ma non solo Ghali, anche altri cantanti hanno espresso il loro pensiero.

"Nel rap italiano ci si permette di dire e di fare delle cose che in altri paesi non si permetterebbero perché finirebbe in un altro modo". Ma nessuno davvero è capace di porre fine a tutto questo?

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