Misurazione temperatura agli studenti: ora c'è l'obbligo di verifica

Rufina Vignone
Settembre 11, 2020

"Caduta la dittatura, per reazione l'attività sportiva è stata cancellata dagli istituti scolastici".

Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Qualora l'istituto, per ragioni oggettive e comprovate, non fosse nelle condizioni di farlo, dovrà prevedere un meccanismo di verifica quotidiana (attraverso una autocertificazione che potrà essere fornita sul registro elettronico, sul diario o su un apposito modulo) per controllare che la temperatura sia stata effettivamente misurata dalla famiglia. Nel caso in cui uno studente dovesse presentarsi senza tale autocertificazione, la scuola avrà l'obbligo di misurare la febbre per consentirne l'ingresso in classe. Mentre il deputato del Pd Filippo Sensi commenta su Twitter: "Sento che il Presidente della Regione Piemonte sarebbe nostalgico della cura del corpo ai tempi del fascismo (e i treni in orario, niente?)". Non lo sia, presidente, nostalgico: di fascisti anche oggi ce n'è pieno. Il 20 e 21 si vota: "pensateci". Ma le criticità sono in corso di soluzione, per esempio la Diocesi di Torino ha messo a disposizione degli spazi e tante altre realtà hanno dato la loro disponibilità, anche grazie alla collaborazione della Protezione civile e del Demanio.

Pronta la replica del governatore: "Ho solo ricostruito storicamente perché in Italia non si insegni più ginnastica - spiega -". Ma non voleva certo essere un elogio del fascismo nei confronti del quale ho sempre avuto parole di condanna.

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