Conte in visita a Beirut per portare la solidarietà dell’Italia

Bruno Cirelli
Settembre 10, 2020

Rispondendo - durante un punto stampa a Beirut - alla domanda se il governo aiuterà direttamente l'attuale governo del Libano, Conte ha rispsoto: "È una questione che anche esponenti della società civile mi hanno posto".

Sul posto lo ha accolto il Colonnello Youssef Haydar, Comandante del Reggimento Genio Lavori pubblici libanese, ed ha visitato il cratere creato dallo scoppio dove le autorità libanesi stanno costruendo un memoriale in ricordo delle vittime della tragedia. Il capo del governo italiano poi è salito a bordo della nave San Giusto, ormeggiata al porto di Beirut, per portare il saluto del governo ai nostri militari che operano in Libano. Ore 12:00 - Incontro con il Presidente del Parlamento, Nabih Berri. In mattinata incontrerà poi il Presidente della Repubblica, il generale cristiano. Conte conclude: "L'Italia darà un forte sostegno alla stabilità e alla crescita socio-economica del Libano". A margine dell'incontro con il presidente della Repubblica libanese, il premier ha dichiarato che "l'Italia rimarrà al fianco del Libano auspicando che possa formarsi al più presto un nuovo governo che si occupi della ricostruzione e di avviare un programma urgente di riforme per rispondere alle legittime richieste della popolazione e disegnare insieme il Libano di domani".

In Libano l'Italia ha inviato dopo il 4 agosto due team della Protezione Civile per partecipare alle operazioni di ricerca e soccorso, coordinando l'invio di tre voli umanitari con oltre quindici tonnellate di materiale sanitario.

Nel pomeriggio Giuseppe Conte visiterà l'ospedale da campo della missione "Emergenza Cedri". "Ora è il momento di rimboccarsi le maniche e di guardare avanti". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un'intervista al quotidiano libanese "L'Orient-Le Jour".

Roma, 8 set. (Adnkronos) - La visita a Beirut "è la testimonianza della vicinanza dell'Italia a un popolo amico, a una nazione al centro dei nostri pensieri, soprattutto dopo una strage che ha devastato tante famiglie, la città, questa nazione. A chi era e continua ad essere in prima linea: un amalgama di professionalità, dedizione e determinazione che oggi - voglio ricordarlo - ritroviamo nell'ospedale da campo allestito qui a Beirut e che fino a qualche mese fa operava in una delle zone d'Italia più colpite dal contagio".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE