Truffa diamanti, arrestato imprenditore

Rufina Vignone
Giugno 25, 2020

I finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato un noto imprenditore nel settore finanziario operante nel Nord-Italia, Nicolò Pesce, e hanno sequestrato beni per un controvalore di oltre euro 17 milioni. Accusato di riciclaggio, a Pesce sono stati sequestrati oggi 17 milioni di euro dalla Guardia di Finanza, che considera la cifra solo una parte dei soldi frutto delle truffe sui diamanti del titolare della società di consulenza Kamet Advisory.

Secondo l'indagine del pm Grazia Colacicco, i soldi sarebbero partiti da una delle società al centro del sistema di truffa per finire in quelle che fanno parte della galassia riferibile a Pesce.

Della maxi truffa, con profitti illeciti per quasi 500 milioni di euro, erano rimasti vittime anche vip come Vasco Rossi, Federica Panicucci e Simona Tagli.

Le attività della Gdf sono state effettuate a Milano, Roma, Varese e nelle province di Lucca e Massa Carrara ed hanno portato al sequestro di "53 rapporti finanziari, 21 partecipazioni societarie, un immobile e un'autovettura". La Kamet Advisory e la Grenade, in particolare, hanno ricevuto importanti flussi di denaro, attraverso vorticosi passaggi societari, trasferito dalla Diamond Private Investment, amministrata da Maurizio Sacchi, anche lui indagato.

L'indagine era stata chiusa a carico di 87 persone fisiche e 7 società, tra cui anche gli istituti di credito Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, BancaAletti. In passato furono già sequestrati, anche alle banche, circa 700 milioni.

Le investigazioni, svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, hanno consentito, in pratica, di rilevare che l'imprenditore aveva riciclato e reinvestito i propri guadagni illeciti in fondi gestiti da una società d'investimento lussemburghese nonché finanziando numerose imprese a sé riconducibili, tutte attive nel Centro-Nord Italia nei più diversificati settori economici: un ristorante a Forte dei Marmi, una cava di marmo, una sartoria ed un concessionario di autovetture tutti ubicati in Carrara e due società operanti nel recupero crediti e nell'intermediazione immobiliare con sede in Milano.

Lo scorso gennaio, la GdF aveva già eseguito un sequestro di quote societarie e attività finanziarie per un valore di 34 milioni di euro, nei confronti di una holding finanziaria, la Magifin, e della DPI.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE