La maleducazione sessista dello psichiatra Morelli contro Murgia "Zitta e ascolta!"

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 25, 2020

Sostanzialmente, Michela Murgia durante la sua breve intervista radio, disponibile su Youtube, ha chiesto allo psichiatra di chiarire alcuni concetti esposti poche ore prima su RTL, quando Raffaele Morelli ha dichiarato che la donna deve preoccuparsi nel momento in cui esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso. Ferma l'opposizione della scrittrice: "Magari non giocano con le bambole perché non gliele diamo", la controbattuta a cui ha fato seguito il rimbrotto dello psichiatra e, dunque, lo scontro definitivo. Puoi fare l'avvocato o il magistrato e ottenere tutto il successo che vuoi, ma il femminile in una donna è la base su cui avviene il processo. Poi in trasmissione è intervenuto lo psichiatra, che con le sue dichiarazioni in difesa dell'aforisma ha scatenato contestazioni ancora più accese da parte di tanti cittadini indignati. Le donne lo sanno bene, perché se la donna non si sente a suo agio con un vestito, torna in casa a cambiarselo. "La donna invece è la regina della forma, suscita il desiderio e guai se non fosse così". "No, ascolta, i bambini maschi non giocano con le bambole", ha insistito Morelli. "Con cosa giocano?", chiede allora la scrittrice.

I codici del femminile sono codici primordiali e siccome il femminile è alla base della crescita di ogni donna, se viene soffocato una donna perde la possibilità di realizzare la sua pienezza, la sua identità.

Michela Murgia si spazientisce ed è lei che dice allo psichiatra che se vuole può andare via, sia perché c'è stata una evidente disparità di registro (lei gli ha sempre dato del lei, mentre lui continuava a darle del tu), sia perché zittire una persona - sia essa uomo o donna - non è affatto gentile e non rispecchia nessun codice di comunicazione. " e minacciando di andarsene". E Morelli, a quel punto, chiude la telefonata. La Murgia risponde "non sto zitta, se ne vada". Abbattuto a colpi di risatine e domande retoriche, con il solo scopo di fargli ripetere le frasi già pronunciate. E in questo caso non vale nemmeno il feticcio politicamente corretto della "competenza": l'ortodossia del pensiero unico della scrittrice uscita dai call center, vale più delle opinioni dello scienziato.

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