Cornelius devastante, il Parma passeggia col Genoa

Rufina Vignone
Giugno 25, 2020

Genova. Una tripletta all'andata, una al ritorno.

Iago Falque entrato nella ripresa al posto di Cassata nonostante il gol al 59esimo, su rigore che ha spiazzato Sepe, non è riuscito ad evitare la sconfitta del Genoa, che era già sotto di tre reti, contro il Parma: "E' stata una partita particolare, arrivata dopo molto tempo di inattività". I Grifoni hanno vissuto mesi non sereni tanto da aver già visto tre allenatori diversi sulla panchina nella stessa stagione: Andrea Andreazzoli è stato sostituito da Thiago Motta, che a sua volta viene sostituito dall'attuale Davide Nicola lo scorso 28 dicembre: le possibilità di salvarsi ci sono, a patto che i rossoblu riescano a trovare continuità.

Primo tempo. Si riparte in un Ferraris vuoto, con lo striscione che la Società rossoblù ha sistemato nei distinti, formando la scritta Genoa con i nomi di tutti i 18.858 abbonati.

Ancora Gervinho protagonista: l'ivoriano va via centralmente, allarga per Hernani che rimette in mezzo trovando pronto l'accorrente Cornelius, bravo a battere Perin.

Primi dieci minuti di studio, con il Genoa che cerca di far uscire i ducali, ma il Parma si dimostra più vivace sin dall'inizio e che va alla conclusione al 14′ dopo un colpo di tacco di Gervinho a liberare Kulusevski, palla fuori. Criscito stavolta non è il solito cecchino: Sepe devia sul palo facendo sfumare il possibile pareggio. La gara cresce d'intensità con gli ospiti che sfiorano il raddoppio con una bella rovesciata di Cornelius alla quale risponde d'istinto Perin.

Perin si fa invece sorprendere poco dopo da un Cornelius immarcabile che di testa segna il terzo gol su assist, il secondo, di Laurini (53′). Nel finale però il Parma completa il poker con Kulusevski (87').

GENOA (3-5-2): Perin; Romero, Soumaoro, Masiello; Biraschi, Behrami, Schone, Sturaro, Criscito; Pandev, Sanabria.

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