L'accusa di Winona Ryder: "Mel Gibson? Antisemita e omofobo"

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 24, 2020

Winona Ryder ha accusato Mel Gibson di commenti antisemiti e omofobi. A puntare il dito questa volta è Winona Ryder, negli ultimi anni colonna portante della serie Netflix Stranger Things, in un'intervista al britannico Sunday Times. Alla domanda se avesse mai vissuto dell'antisemitismo nell'industria cinematografica, ha riposto con alcuni esempi.

L'attrice si è attenuta alla sua versione della storia, dichiarando: "Intorno al 1996, la mia amica Kevyn Aucoin e io eravamo pronte a ricevere e ad accettare delle scuse per le sue parole odiose", ha detto nella dichiarazione tramite il suo rappresentante ad Access Hollywood. "È un ricordo vivido e doloroso per me, e vorrei ricordargli che solo accettando la responsabilità per il nostro comportamento sbagliato possiamo essere perdonati dagli altri e rispettarci veramente a vicenda". "Poi c'è stato un film in costume per cui sono stata in ballo per molto tempo, ma il capo dello studio, un ebreo, disse che sembravo 'troppo ebrea' per far parte di una famiglia nobile". Quindi ha raccontato un incontro disturbante con Mel Gibson. Mel Gibson stava fumando un sigaro, stavamo chiacchierando e a un certo punto si avvicina al mio amico, che è gay, e gli dice 'Aspetta, non mi trasmetterai mica l'AIDS?'.

Ryder afferma che Gibson "ha provato" a scusarsi più tardi. Un portavoce dell'attore e regista, contattato da Variety, non ha riposto alla richiesta di un commento. Tempo fa ebbe un altro sfogo antisemita, quando un rapporto della polizia rivelò che, durante un controllo in auto nel 2006 urlò ai poliziotti la frase "Gli ebrei sono responsabili di tutte le guerre nel mondo!".

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