Tamponi in Puglia, Lopalco: "Nostra strategia identica a quella del Veneto"

Barsaba Taglieri
Mag 9, 2020

La strategia di utilizzo dei tamponi in Puglia è stata identica a quella di regioni come il Veneto che sono prese ad esempio come standard ottimo di controllo dell'epidemia. Nella seconda fase, "il tampone non verrà negato a nessun pugliese che ritornerà al lavoro", assicura. In Puglia nessuno - conclude - ha centellinato i tamponi. "La salute degli operatori sanitari e di tutti i lavoratori è il nostro primario obiettivo". Lo scienziato replica con le cifre: se in Veneto - ha specificato ieri - sono stati eseguiti circa 348mila tamponi su 18mila e 300 casi, sul territorio pugliese ne sono stati effettuati invece 71mila su 4mila e 300 casi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.245 così divisi: 1362 nella Provincia di Bari; 380 nella Provincia di Bat; 600 nella Provincia di Brindisi; 1098 nella Provincia di Foggia; 502 nella Provincia di Lecce; 270 nella Provincia di Taranto; 28 attribuiti a residenti fuori regione; 5 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

"Questi numeri da soli - spiega il prof". Alle critiche mosse a Emliano da Raffaele Fitto, riprese in una nota dal consigliere regionale Ignazio Zullo, risponde infatti direttamente Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia. "Ma mi auguro che la vita che torneremo a fare sia migliore di quella di prima". E quindi di casi confermati. Con identificazione dei contatti attraverso telefonate ai soggetti positivi al tampone o sintomatici. Di regola, secondo le regole venete, non si fa il tampone, salvo che per esigenze di ritorno al lavoro. Si tratta quindi di persone già in isolamento fiduciario, monitorate, asintomatiche o con sintomi lievi.

"Per gli asintomatici - ha concluso l'epidemiologo - c'è la sorveglianza attiva rigorosa". Per l'epidemiologo è incoraggiante il comportamento osservato da quanti stanno facendo ritorno nelle regioni del sud: "Centinaia di cittadini pugliesi sono rientrati in Puglia e si sono registrati sulla nostra piattaforma per dichiarare di essere rientrati e di essersi messi in quarantena per 14 giorni".

Per i sintomatici si fa il tampone su richiesta medico di base o dipartimento di prevenzione.

Possiamo dunque dire che la strategia pugliese di contenimento e controllo della pandemia è del tutto simile a quella adottata in Veneto, indicata come regione "virtuosa" nell'utilizzo dei tamponi.

Il professor Lopalco è tornato a parlare della strategia dei tamponi in Puglia.

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